Avellino

 

di Andrea Fantucchio

L'atmosfera è elettrica. Questa mattina, quindici lavoratori delle ex cooperative legate ad Acs si sono recati al Comune di Avellino. Inferociti perché ritengono di essere stati ingannati dal sindaco, Paolo Foti. (Guarda il servizio di Ottochannel sul canale 696 del digitale terrestre col collega Angelo Giuliani e riprese di Orlando Matarazzo)

Il primo cittadino aveva promesso di prendere in carico, attraverso una disposizione dell'Inps (Istituto nazionale previdenza sociale), i lavoratori per tre mesi. In attesa del nuovo bando legato agli appalti delle aree di sosta avellinesi. La procedura di presa in carico doveva essere seguita dal comandante della polizia municipale, Michele Arvonio.

Al momento, però, i lavoratori non hanno avuto aggiornamenti. Mentre stamattina sono arrivate le strisce blu nel parcheggio del teatro Gesualdo. Dopo che ne erano state istallate altre a parchetto Santa Rita.

Sono stati così appesi degli striscioni di protesta di fronte al palazzo del Comune, poi rimossi dagli uomini della polizia municipale. Non c'è stato incontro fra Foti e i lavoratori. A doversi occupare della questione, l'assessore ai Servizi Sociali, Teresa Mele.

Un faccia a faccia per nulla risolutivo. La Mele non ha di fatto chiarito ai lavoratori che ne sarà di loro, spiegando di aver svolto la sua parte: la presa in carico delle maestranze socialmente utili.

Troppo poco, per i diretti interessati che non hanno nascosto il proprio malessere. E non escludono manifestazioni, anche più eclatanti, a partire dai prossimi giorni.

Infatti, se il futuro è incerto, lo è ancor di più il presente. Mentre si aspetta il nuovo bando e il nuovo gestore dell'appalto parcheggi, non c'è al momento un piano per tamponare l'emergenza sociale. Si fa riferimento, timidamente, a una clausola di salvaguardia regionale. Ma, sulla questione, è l'incertezza a regnare sovrana, dentro e fuori dal Comune.