Benevento

Chiare dichiarazioni di Roberto Del Zerbi al termine del match contro il Cagliari. Il tecnico giallorosso si è espresso così ai microfoni di Ottochannel:

“Per il numero di occasioni create meritavamo il pareggio. Quando commento le partite cerco di essere sempre abbastanza lucido. E' vero, loro hanno sbagliato un rigore, ma dopo quell'occasione non hanno più tirato in porta. Nel secondo tempo abbiamo avuto parecchie occasioni. Dispiace perché ho visto i calciatori ancora più giù. Adesso affronteremo due partite impegnative, quasi proibitive, e sappiamo che possiamo perderle. Sarà importante non portarci eventuali scorie di queste sfide quando affronteremo compagini alla nostra altezza. Non sono un presuntuoso: ho accettato Benevento perché credo che la squadra, al netto degli infortuni e dell'autostima, possa fare bene. Subito dopo il triplice fischio ho parlato subito ai ragazzi. Il mio obiettivo non è il punto perso, ma presentarsi domani con la voglia di preparare la partita contro la Lazio. Bisogna migliorare un assetto di gioco che è stato cambiato dopo un anno e mezzo in un solo allenamento. Questo, però, non è merito mio, ma dei calciatori che si sono messi a disposizione con tanta curiosità”.

TIFOSI - “Sapevo che avrei trovato un ambiente ostile, ma se sono venuto è perché credo che la squadra abbia le caratteristiche per fare il mio gioco. L'anno scorso il miglior allenatore del campionato è stato Davide Nicola che ha tenuto sempre accesa la fiammella nel Crotone e cercherò di fare questo. I tifosi devono sapere che quando lavoro per una squadra do tutto me stesso. Di Foggia non rinnego nulla perché è una piazza che mi ha lanciato sia come calciatore che come allenatore. Non ho mai mancato di rispetto alla città di Benevento, ma solo a una persona che lavorava nel Benevento Calcio. Questa accoglienza da una parte mi carica e spero che possa liberare un po' i calciatori. Ho le spalle abbastanza larghe per prendermi tutti i fischi”.

LAVORO - “Penso a lavorare. Ho bene in testa quello che è il nostro cammino. So cosa bisogna fare per cercare di rimettere la macchina in carreggiata e quindi cercherò di lavorare come ho sempre fatto. Ho tanti difetti, ma quando lavoro ho in testa solo quello”.

MODULO - “Abbiamo giocato a tre perché tre difensori coprono meglio di due. Volevo il comando del gioco da dietro. Possiamo fare meglio: Djimsiti e Antei devono metterci maggiori convinzioni. Dovevamo dare di più anche sulla trequarti. Mi interessa avere la palla nella metà campo avversaria. Questa non è una squadra da ultimo posto, ci tengo a ribadirlo”.  

Ivan Calabrese