Quella di sabato pomeriggio sarà la quattordicesima sfida a Salerno tra Salernitana ed Empoli. Il bilancio complessivo è nettamente a favore dei granata, con sei vittorie, sei pareggi e una sola sconfitta, per un totale di 15 gol segnati e sette subiti. La prima partita in assoluto è storia della stagione post retrocessione: era il lontano 1948 e i campani vinsero per 5-2 grazie alla reti di Sifredi, Catalano e Flumini, autore di una pregevole tripletta e di una prestazione da incorniciare. A fine gara i tifosi lo portarono in trionfo sotto la Sud ringraziandolo per aver contribuito in modo determinante al successo del cavalluccio marino a cospetto di un avversario reduce da diversi risultati positivi in campo esterno. Nella stagione successiva altra vittoria, stavolta di misura: 1-0 nel segno di Giorgetti, bravo ad approfittare di una disattenzione della retroguardia toscana e a sbloccare lo 0-0 al 26' del primo tempo. Salernitana ed Empoli si ritrovarono tre decenni dopo, ancora nello splendido e suggestivo scenario dello stadio Vestuti: Valeri e Ciccotelli nel 78 e Cariati nel 79 regalarono due vittorie su due ai granata, mentre i biancazzurri uscirono indenni dall'impianto di Piazza Casalbore soltanto nel 1982: 0-0 e gara senza grosse emozioni.
All'Arechi le cose sono andate nettamente meglio all'Empoli, capace di ben figurare e di riscattare le amarezze del passato. L'1-1 del 1996 fu contraddistinto dal botta e risposta in 60 secondi Esposito-Pirri, in serie A ci pensò Lucenti, grazie a un clamoroso errore della retroguardia di casa, a pareggiare i conti dopo l'eurogol di Breda in avvio di partita. Splendido il gol del capitano, un tiro al volo che si insaccò alle spalle dell'incolpevole Mazzi, portiere di riserva all'esordio in massima serie che, a lungo andare, risultò il migliore in campo. Al 95', però, ci volle un miracolo di Balli sulla linea di porta per evitare la quarta sconfitta consecutiva. Analogo risultato nel 1999: era l'ultima occasione per agganciarsi al treno promozione, ma i ragazzi di Cagni si ritrovarono sotto dopo 20 minuti per effetto della rete siglata da Saudati. Nella ripresa Vannucchi ristabilì la parità, ma l'assedio finale produsse soltanto una traversa e tanti rimpianti. Dopo lo 0-0 del 2000, una bella vittoria della Salernitana del 2001 contro l'Empoli di Maccarone, Rocchi, Marchionni e Di Natale. Ancora spaesata per il presunto scandalo doping che, teoricamente, avrebbe dovuto comportare penalizzazioni imponenti, gli uomini di Baldini persero per 1-0 grazie al bel gol segnato da Arcadio al 90', il modo migliore per chiudere una partita nervosissima, ricca di falli e nella quale l'Empoli meritava di finire almeno in 9. Basti pensare che Zeman sostituì tre giocatori per infortunio già nella prima mezz'ora di gioco.
Nel 2004 altro 1-1, a cospetto dell'Empoli di Mario Somma che poi vinse il campionato: all'autorete di Pratali rispose Tavano, in sospetta posizione di fuorigioco. Nella ripresa, nonostante qualche errore dell'arbitro Pieri, la Salernitana sfiorò più volte il gol della vittoria imbattendosi nelle belle parate del portiere Balli. La prima e unica sconfitta è dell'ottobre del 2008, quando i toscani sbancarono l'Arechi gremito da 17mila spettatori e ribollente di tifo e di passione. Ci pensò l'ex Vannucchi, sfruttando una dormita di Kyriazis, a sbloccare lo 0-0, nella ripresa la Salernitana rimase anche in 10 per l'espulsione del compianto Barrionuevo ad opera dell'arbitro Farina, anch'egli prematuramente scomparso. Solo le super parate di Pinna tennero a galla i granata evitando un risultato più mortificante, nel finale Di Napoli e Soligo sfiorarono un pareggio che, ai punti, sarebbe stato anche meritato. Tormentato e discusso l'ultimo precedente, giocato nel giorno dell'Immacolata. La Salernitana conquistò una delle pochissime vittorie della stagione più brutta della storia, la decise Caputo nella ripresa macchiando la sua prestazione con un'esultanza polemica e fuori luogo.
Gaetano Ferraiuolo