E' scivolato sul bordo della vasca di una centrale idroelettrica. E' caduto in acqua ed è annegato. E' morto così un extracomunitario residente a Eboli, Atik Rahal, 45 anni. La sua tomba la struttura di via dei Tini, gestita dal consorzio di bonifica in destra Sele. Il corpo del 45enne è stato recuperato oggi pomeriggio alle 15,30 dai sommozzatori dei vigili del fuoco. Il cadavere si trovava a oltre tre metri di profondità, non lontano dal bordo.

A rendere difficili le operazioni di recupero dei soccorritori il fondo scuro e l'acqua torbida. Da un primo esame esterno effettuato dal medico legale si è potuto appurare che la morte sarebbe avvenuta per annegamento. La certezza arriverà dall'esame autoptico.

Sono intervenuti sul posto la polizia municipale, i vigili del fuoco di Eboli, i carabinieri della compagnia di Eboli, agli ordini del capitano Luca Geminale. Sul luogo della tragedia sono stati ritrovati gli effetti personali della vittima che viveva in una baracca nelle vicinanze. A dare l'allarme alcuni suoi connazionali che da ore non avevano più sue notizie.

Gli extracomunitari hanno raccontato che l'uomo spesso era ubriaco. Vicino ai suoi indumenti, nel punto in cui sarebbe scivolato in acqua, è stata rinvenuta anche una bottiglia di vino vuota. Sempre più chiaro che possa essersi trattato di un terribile incidente, causato dal fatto che l'uomo, che non presentava ferite o segni di colluttazione, non fosse lucido.  

Sara Botte