di Ivan Calabrese
Sessantanove presenze con la maglia della Lazio gli sono bastate per entrare nel cuore dei tifosi biancocelesti. Pasquale Foggia è uno degli ex di spicco della sfida di domenica mattina. Da quest'anno, infatti, ricopre l'importante ruolo di responsabile del settore giovanile giallorosso. L'obiettivo è quello di dare il via a un progetto ambizioso insieme alla famiglia Vigorito che, da sempre, riversa particolare attenzione nei confronti del vivaio. Con l'addio di Di Somma, sono circolate molte voci su una sua possibile “promozione” a direttore sportivo del Benevento, ma Foggia risponde così ai nostri microfoni: “Non ne so nulla. Sono sereno e svolgo il mio compito normalmente, mantenendo alta la concentrazione sul ruolo che mi ha affidato Vigorito. Non so, però, cosa può accadere”.
Il suo pensiero è andato alla Lazio: “E' una società che mi ha dato tanto e ancora oggi ho un rapporto importante con l'ambiente. Inzaghi? E' un predestinato. Sin dai tempi degli Allievi Nazionali si era capito che avrebbe fatto carriera”.
La panchina del Benevento è stata affidata a Roberto De Zerbi, tecnico su cui Foggia è pronto a scommettere: “A me piace tanto. E' un allenatore propositivo e fa giocare bene le squadre. E' capace di dare una impronta vera alle formazioni che guida. E' anche un ottimo motivatore e dopo la sconfitta di Cagliari credo che sia fondamentale lavorare anche sotto questo aspetto. Uno come De Zerbi sa entrare nella testa dei calciatori e in questo momento è fondamentale. Su cosa deve puntare il Benevento contro la Lazio? Bisogna ripartire dal secondo tempo di Cagliari. E' vero, la sfida è proibitiva ma nel calcio nulla è impossibile e lo ha dimostrato il Crotone lo scorso anno”.
C'è solo un precedente ufficiale tra Benevento e Lazio e in quell'occasione Foggia era in campo: “Ricordo perfettamente quella serata vissuta all'Olimpico. Vedevo il settore ospiti ed era palpabile l'entusiasmo dei tifosi per quella gara di Tim Cup. A parte lo sfortunato episodio accorso a Evacuo che si infortunò al perone, c'è stato un bel clima. E poi non posso dimenticare il palo colpito da Palermo sul 2-1: ancora oggi me lo ricorda in continuazione”.
Ha chiuso nel parlare del lavoro che sta svolgendo con il settore giovanile: “Sono contento perché vedo tanta qualità nei ragazzi. Gli stiamo mettendo tutto a disposizione per fare bene, la crescita c'è e sono convinto che raccoglieremo quanto stiamo seminando”.