Benevento

Cambia l’avversario, cambia la caratura tecnica e pure il disegno tattico. Dal Cagliari alla Lazio il passo è lunghissimo. La squadra di Inzaghi, a detta di tanti osservatori, gioca il miglior calcio della serie A. Il modulo tattico? Simile a quello del Cagliari, con una piccola ma significativa variante: le due punte davanti non sono in linea, ma una dietro l’altra. Comunque difesa a tre, linea mediana a cinque, poi Luis Alberto alle spalle di Immobile. Al netto di qualche avvicendamento che certamente ci sarà (il turn over è quasi d’obbligo quando ci sono tre partite in una settimana), il disegno tattico non dovrebbe mutare di molto.

Dovrebbe cambiare invece il Benevento. La difesa a tre di Cagliari non ha motivo di essere riproposta. Meglio disporre una linea a quattro, che è maggiormente nelle corde della squadra e del tecnico. Pensiamo (ma non abbiamo riscontri) che si possa tornare al 4-3-3. Per tante ragioni. Per il modo in cui è disegnata la Lazio, con una sola punta centrale e un trequartista alle sue spalle, e perché è il modulo che De Zerbi vuole fare e conviene che cominci a provarlo in due partite (Lazio e Juve) a cui può solo chiedere una crescita del complesso e nient’altro.

E’ evidente che le scelte del nuovo allenatore saranno il frutto di valutazioni iniziate nel corso della partita alla Sardegna Arena. Ma conteranno, e molto, anche questi altri tre giorni di allenamento. Il tecnico ha detto più volte che tante scelte dipenderanno dalla condizione fisica di alcuni giallorossi che sono ancora in infermeria. Innanzitutto D’Alessandro, dunque. Che sta ancora sottoponendosi ad allenamenti differenziati. Il suo utilizzo è dunque tutt’altro che scontato. Così come è da considerare ancora fuori gioco Costa. Il problema restano gli esterni e la volontà di giocare meglio sulle fasce. A Cagliari sono stati utilizzati come esterni nel 3-4-2-1 Letizia e Lazaar, con Ciciretti più centrale dietro Iemmello. Col 4-3-3 tutto dovrebbe tornare più nella norma. Sono disponibili anche Lombardi, che scalpita e vorrebbe giocare contro la squadra che detiene ancora il suo cartellino, e Parigini, che finora ha mostrato solo in Nazionale le sue doti. Una cosa è certa: il Benevento cambierà ancora forma. Alla ricerca di una soluzione duratura. E di qualche punto. Ovviamente.