di Marco Festa
Raúl José Asencio Moraes (protagonista della settima puntata de 'Nella tana coi lupi', in onda giovedì prossimo alle 22) è l'uomo del momento in casa Avellino. Il diciannovenne ispano-brasiliano, che ha deciso il match di martedì scorso, al 'Partenio-Lombardi', contro la Pro Vercelli, è ripartito proprio dalla gara contro i piemontesi nell'intervista in esclusiva concessa al microfono di Otto Channel 696, nel pomeriggio di ieri, per tracciare il punto sul momento in casa biancoverde: “La vittoria con la Pro Vercelli ci ha dato tanta fiducia e forza in vista delle prossime due partite, in trasferta, che sono molto difficili.” ha esordito l'ariete girato in Irpinia dal Genoa. Colpo di testa perentorio e maglia di Castaldo esibita per far senitre la vicinanza dello spogliatoio al numero dieci - che domenica scorsa ha perso suo padre - e dimostrare che la vera forza di questo Avellino è il gruppo: “L'esultanza con la maglia di Castaldo l'abbiamo fatta con il cuore perché anche se non era in campo con noi era come se lo fosse. Volevamo la vittoria anche per lui.”
Mentre Castaldo è già tornato a disposizione, mancherà per non meno di 6 mesi Morosini, operato lo scorso mercoledì, a Villa Stuart, al ginocchio sinistro, del quale si è lesionato il legamento crociato in occasione di Avellino - Empoli: “L'assenza di Morosini pesa: è un grande giocatore, poteva fare la differenza. Gli auguro di tornare il campo il prima possibile per darci una mano. Ora dobbiamo fare uno sforzo in più tutti per sopperire alla sua mancanza.”
La prima gioia da lupo, il primo acuto in Serie B ha il sapore dolce della svolta. Per sé stesso, ma soprattutto per la squadra: “Il gol è stato bello, ma soprattutto importante perché attraversavamo un momento difficile. Ci ha aiutato a tirarci fuori da questa situazione negativa, a liberarci la testa e a riprendere consapevolezza dei nostri mezzi.”
Su Instragram pioggia di commenti carichi di entusiasmo ritrovato: “I tifosi mi hanno mandato tanti messaggi e foto. Mi sono divertito nel vederli scherzare dicendo Asencio, 1-0, è finita. Il loro affetto non può farmi che piacere.”
Il campionato è lungo e non è da escludere che Novellino introduca varianti al proprio sistema di gioco nel quale Ardemagni punta a tornare a far festa dopo un digiuno che si protrae dalla trasferta di Novara: “Il 3-5-2? Non ho avuto modo di vedere cosa stava provando il mister perché ero in piscina, ma a prescindere dal modulo siamo professionisti e dobbiamo fare sempre il massimo, con qualsiasi assetto tattico. La mia intesa con Ardemagni? È migliorata con il passare del tempo. Cerco di fare tanto lavoro sporco anche per lui, per aiutarlo a fare segnare. Ha già realizzato un buon numero di reti e sono certo che non si fermerà più non appena ritroverà la strada del gol.”
Il calendario propone due esami piuttosto impegnativi: “Ci aspettiamo due partite davvero toste: abbiamo visto dei video di Parma e Perugia, sappiamo che sono due squadre forti. Pensiamo a una partita per volta.”