Il tifoso accecato dall'amore non sempre riesce ad analizzare le cose con obiettività e così basta un passaggio sbagliato o un risultato negativo per chiedere, rispettivamente, l'esonero del direttore sportivo, un cambio ai vertici societari, la testa dell'allenatore, acquisti dal mercato degli svincolati e un ritiro punitivo. Fortunatamente, però, chi giudica dall'esterno non può non rendersi conto che questa Salernitana, così tanto sottovalutata dai suoi stessi tifosi, sta invece facendo un cammino importantissimo: è la meno battuta, ha rimontato gare apparentemente compromesse, ha fatto tanti punti su campi difficilissimi come Venezia, Parma e Avellino, ha fermato due big come Pescara e Frosinone ed è riuscita a conquistare otto risultati utili consecutivi in una B equilibratissima e che, mai come quest'anno, sta proponendo una classifica incredibilmente corta e che permette a tutti di sognare in grande. Perchè, dunque, non farlo a Salerno? Perchè pensare che l'erba del vicino sia sempre più verde quando in rosa disponi del miglior terzino sinistro della B, di un difensore come Bernardini, di un centrocampista di prospettiva assoluta come Minala, di un fuoriclasse come Sprocati, di tanti giovani desiderosi di emergere e di talenti di esperienza che non fanno mai mancare il proprio contributo?
Basta rimpiangere chi è andato via (uno di questi, oggi, sarebbe tornato come avversario, ma qui è stato considerato riserva da tre allenatori su quattro e ha segnato pochissimi gol l'anno scoros fallendone, invece, alcuni clamorosi), basta pensare che gli altri siano necessariamente più forti, basta aspettare il primo ko per sfogarsi su quelle paginette facebook nate con il chiaro obiettivo di destabilizzare l'ambiente. Oggi la Salernitana potrà contare sui 12mila alleati per battere un avversario di grandissima qualità, che negli ultimi anni ha giocato anche in Europa, ben allenato e chi schiererà gente di categoria superiore, pronta a fare la differenza come già accaduto in queste prime undici giornate. Ripristinando la legge dell'Arechi, però, Paqual e Caputo fanno sicuramente meno paura. Sia una bolgia dal riscaldamento al novantacinquesimo, come solo lo zoccolo duro sa fare. Proviamoci tutti insieme: fare risultato oggi significherebbe cambiare volto al campionato. Forza granata, tutti all'Arechi!
Gaetano Ferraiuolo