Salerno

In sala stampa è intervenuto il tecnico Alberto Bollini, molto felice per il successo ottenuto questo pomeriggio all'Arechi contro l'Empoli: “Abbiamo evidenziato più volte che questa è una squadra che ha molto carattere. Non mi avete mai sentito parlare delle assenze, ma oggi mancavano tanti giocatori nello stesso reparto e dopo 20 minuti abbiamo perso due calciatori di mestiere come Schiavi e Bernardini; a quel punto è chiaro che era necessario ritrovare senso tattico e forza caratteriale. Dopo lo 0-1 non c’è stato nessun contraccolpo psicologico, al contrario abbiamo reagito e ho avuto la risposta che volevo. In allenamento facciamo tanti esperimenti proprio per adattarci a questa emergenza: Vitale e Pucino sono stati impeccabili a cospetto del miglior attacco del campionato, Alex e Gatto si sono sacrificati in fase di non possesso e sono segnali che un allenatore non può non cogliere. Sappiamo subire, abbiamo sofferto il loro possesso palla, ma abbiamo protetto Radunovic che, alla fine, ha fatto solo una parata per tempo”.

Fondamentale si è rivelato il fattore Arechi:Non è la prima volta che il pubblico ci ha trascinato, abbiamo una curva che ha capito lo spirito di questo gruppo a prescindere dal risultato e ci hanno sempre sostenuto. Loro sono da serie A. Il senso della maglia ce lo hanno trasmesso loro, ci godiamo questi tre punti fondamentali. Ora è un momento di emozione che va vissuto con equilibrio, non ho mai perso la serenità anche quando ho ascoltato critiche eccessive. Siamo nella parte sinistra della classifica e questo è molto importante, in 2-3 giornate può succedere di tutto ma è giusto che tutti si godano questo momento. A Novara è stata forse la migliore sul piano del gioco, oggi carattere, tattica e forza fisica”. Sui numerosi infortuni: “Molti sono di natura traumatica: Bernardini una costola, Perico il piede, altri hanno avuto acciacchi di diversa entità anche perché non hanno svolto la preparazione con noi. Oggi siamo preoccupati per Bernardini e Schiavi, meno per Sprocati perché fa fatica a giocare diverse partite in pochi giorni. Tuia non recupererà, anche lui fuori per trauma. Anche cambiare tante superfici ha inciso”. 

Sulle scelte odierne e sulla qualità della rosa: "Avevamo in campo molti 1996 e un 1997, mi fa piacere che lo stiate sottolineando. E' difficile che chi viene dalla Primavera possa subito partire alla grande e va gestito con intelligenza, sta dimostrando di avere i mezzi per ben figurare in B a Salerno. Aveva chiesto il cambio ma non per lo potevo permettere, lui ha capito e si è sacrificato ancora di più. Sono felice anche per Bocalon, un grandissimo professionista in crisi da gol e capace di segnare una doppietta. Con il senso del gruppo abbiamo azzerato problemi e categorie, sono veramente soddisfatto". Infine sulla fredda esultanza a fine partita mentre il gruppo si scatenava sotto la curva: "Ho un grande rapporto con la città, mi hanno manifestato stima anche quando i risultati non arrivavano. Non dimenticherò mai la loro stima per l'uomo prima che per il calciatore. Era giusto che la squadra festeggiasse, la vittoria è tutta loro. Godiamoci questo momento, con equilibrio ed entusiasmo".

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Gaetano Ferraiuolo