Lo scorso 24 ottobre si è svolta l'udienza pubblica presso la Corte Costituzionale in merito alla rivalutazione della perequazione delle pensioni per le annualità 2012 e 2013. Una questione molto cara ai pensionati della Cisl di Salerno. I giudici hanno ritenuto le norme censurate in contrasto con i principi costituzionali di proporzionalità e adeguatezza del trattamento previdenziale, inteso come retribuzione differita, espressi dagli articoli 36 e 38 della Costituzione, mentre, in altri atti, i giudici hanno lamentano la violazione del principio di ragionevolezza. La Corte ha perciò respinto le censure di incostituzionalità del decreto legge n. 65 del 2015.
Una decisione che delude e amareggia i pensionati della Cisl salernitana. “Come tutta la categoria, ovviamente, speravamo nel riconoscimento della rivalutazione del montante. In ogni modo attendiamo la pubblicazione della sentenza per conoscere per esteso le motivazioni in virtù delle quali la Corte ha dichiarato legittimo il decreto numero 65 del 2015”, ha detto Giovanni Dell’Isola, segretario generale della Fnp Salerno. “Certamente continueremo a portare avanti la nostra rivendicazione per il riconoscimento della rivalutazione delle pensioni, che nella provincia, per oltre l’80 per cento, sono inferiori ai mille euro”.
Oltretutto il provvedimento del Governo, secondo Dell’Isola, è stato preso senza alcun confronto con il sindacato, che si era dichiarato disponibile a una riflessione comune sull'argomento per evitare che i costi andassero eccessivamente a gravare sul bilancio dello Stato.
Redazione Salerno