Benevento

Ha le idee chiare Roberto De Zerbi. Il tecnico del Benevento si è espresso così sulla gara persa al Vigorito contro la Lazio: “Se al primo episodio negativo abbassiamo la testa non andiamo da nessuna parte. L'atteggiamento non bisogna mai perderlo. Non sono il tipo di allenatore che incolpa i calciatori pubblicamente, ma posso solo dire che non tutti reggono questo momento allo stesso modo. Il problema è che non c'è tempo e per tale motivo dobbiamo allinearci alla mezzora in cui abbiamo messo in difficoltà la Lazio, altrimenti con me non si gioca. Mi dà fastidio l'atteggiamento perché questa squadra pensa di non essere idonea per la categoria. Devono darmi, ripeto, sempre ciò che hanno offerto nella ripresa di oggi. Se riusciamo a farlo, i valori tecnici non sono affatto da ultimo posto e questo l'ho sempre pensato. Non sono pentito di essere venuto a Benevento e sono sempre più convinto di aver fatto la scelta giusta. Voglio portare la squadra a ragionare come me: si lotta fino alla fine e la domenica si entra in campo consapevoli della propria forza. Mi prendo tutte le responsabilità, ma il passo devono farlo anche loro. Bisogna avere le palle in testa, pensando 24 ore su 24 a ciò che dobbiamo fare. Perché solo Antei centrale? Immobile ha un passo diverso rispetto a Djimsiti, quest'ultimo avrebbe fatto fatica a seguire i suoi tagli”.

INFORTUNATI - “Parigini ha avuto un infortunio alla caviglia nel riscaldamento. Ciciretti? Se vogliamo salvarci deve giocare sempre. Calcisticamente sono innamorato di lui, però deve stare bene. Ha perso la forma a causa dell'infortunio. Cerchiamo di recuperare Costa e D'Alessandro, anche se sarà difficile. I fischi a Iemmello? E' un mio figlioccio, ma neanche lui sta bene. Bisogna recuperare le forze, la forma e partire da quei 31 minuti del secondo tempo”.