Quando due anni fa la società di Lotito e Mezzaroma decise di aprire tutti i settori dell'Arechi per i tifosi del Bari, sul web si scatenarono numerose polemiche: da un lato chi rimarcò che il gemellaggio è sacro e che riabbracciare i "cugini" baresi anche nei distinti e in tribuna non poteva che essere una gioia, dall'altro chi sottolineò che, così facendo, il vantaggio di giocare in casa veniva annullato proprio in un momento particolarmente difficile della stagione della Salernitana. Di supporters biancorossi ne vennero oltre 5000, il Bari vinse per 4-3 e, al netto di una coreografia magnifica inscenata dalla curva Sud e di scene da pelle d'oca prima, durante e dopo la partita anche per le strade cittadine, non mancarono i battibecchi soprattutto nell'anello inferiore dei distinti per la sfrenata esultanza a fine gara, proprio quando i granata sembravano destinati a retrocedere in Lega Pro. Sia chiaro: il risultato sportivo è una cosa, l'amicizia storica tra le due tifoserie un'altra e certamente, in un calcio malato, Bari e Salerno rappresentano un esempio da seguire e che meriterebbe le prime pagine dei giornali nazionali, severissimi quando si deve parlare di violenza o scontri sugli spalti, ma assai "omertosi" rispetto alla civiltà e alla passione di due piazze nettamente di categoria superiore.
Sabato, contrariamente a quanto accaduto l'anno scorso, la storia si ripeterà: l'Osservatorio (e non la Salernitana) ha stabilito che non ci debbano essere limitazioni nella vendita dei biglietti e, di conseguenza, i tifosi del Bari potranno accomodarsi non solo in curva Nord (capienza 2200 spettatori), ma anche in curva Sud, distinti e tribuna. Anche in questo caso previsti almeno tremila supporters pugliesi, un esodo di massa d'altri tempi e un'autentica festa dello sport. Su sponda granata, naturalmente, la risposta sarà altrettanto calda: ai 3381 abbonati si aggiungeranno almeno 10mila paganti, per un colpo d'occhio straordinario che sicuramente trascinerà le squadre dal primo al novantesimo. Perchè non è stata indetta la giornata granata? La risposta è semplice: la Salernitana, di fatto, giocherà per il terzo sabato consecutivo in casa e la società ha deciso di non gravare ulteriormente sulle tasche dei tifosi soprattutto in concomitanza con un attesissimo evento sportivo. Orientativamente se ne parlerà l'8 dicembre per la sfida col Perugia.
Gaetano Ferraiuolo