Ultime tre giornate di campionato, siamo alla resa dei conti. Tra venti giorni la Lega Pro emetterà i suoi primi verdetti: tre squadre saranno promosse direttamente in B, altre otto andranno a formare la griglia dei play off, che emetteranno l’ultima e unica altra promozione. Un salto nel buio, spareggi forse mai così difficili. Saranno i primi play off globali della storia della Lega Pro, la graduatoria delle otto squadre sarà formata tenendo in considerazione le classifiche di tutti e tre i gironi, per cui gli incroci non avranno più barriere geografiche. E allora a tre giornate dalla fine possiamo inaugurare ufficialmente la giornata globale, perché se fino ad ora l’attenzione era rivolta quasi esclusivamente al proprio girone, ora lo sguardo alle squadre degli altri raggruppamenti sarà più che furtivo.
Le otto dei play off. La graduatoria delle otto squadre che parteciperanno ai play off saranno formate in maniera abbastanza semplice: classifica avulsa delle tre seconde, delle tre terze e delle migliori due quarte. Da qui un piccolo paradosso: Benevento e Juve Stabia rischiano di finire tra le terze classificate con un punteggio che sarebbe il migliore anche tra le seconde. E’ il dazio che si paga quando si mettono a confronto gironi così differenti. Ma, come abbiamo già detto, i vantaggi che la Lega assegna alle prime quattro della griglia play off sono praticamente gli stessi, ci sarebbe poco da rammaricarsi.
36° turno. Veniamo alla giornata. Il Benevento l’affronta ancora con la coda dell’occhio rivolta al primo posto. Che volete, la matematica gli concede ancora uno spiraglio, perché ignorarlo? Anche se giallorossi e granata vincessero entrambi contro Messina e Barletta, non ci sarebbe un verdetto. Con cinque punti di vantaggio, il cavalluccio marino dovrebbe aspettare almeno un’altra giornata per festeggiare. Lo dice la matematica. In quanto ai play off, lo sguardo in casa d’altri dice che la battaglia più aspra si combatte per l’acquisizione del quarto posto nel girone A e in quello C. Nel girone B, la quarta (in questo momento Spal e Pisa sono a pari punti a 55) dovrebbe essere irrimediabilmente fuori gioco.
Gli altri gironi. E’ accattivante nel girone settentrionale il tentativo di recupero del Novara che, visto il calendario, potrebbe anche arrampicarsi di nuovo fino al secondo posto, nonostante gli otto punti di penalizzazione. Domani sarà di scena a Pordenone, squadra terz’ultima in classifica. Il Bassano capolista gioca in casa col Renate, il Pavia ospita il Sudtirol, quasi tranquillo a centro classifica, l’Alessandria ha il Como che, un punto sotto al Novara, si gioca le ultime chances di play off. Nel girone B, invece, sembra già quasi tutto scritto. Se il Teramo riuscirà a mantenere l’attuale vantaggio fino allo scontro diretto finale con l’Ascoli sarà in B. Gli abruzzesi hanno in casa il Pontedera che non ha nulla da chiedere al campionato, i bianconeri marchigiani sono a Sant’Arcangelo, sul campo di una squadra che deve evitare i play out. La Reggiana è terza e lì rimarrà fino in ultimo. Quasi certamente.
Il raggruppamento meridionale. Del girone C sappiamo quasi tutto. La Juve Stabia corre qualche rischio a Melfi, mentre il Matera dovrebbe passare col vento in poppa a Ischia (ma non è detto). La Casertana che si è rifatta sotto, ha un’altra trasferta insidiosa a Lamezia. Per il Lecce rischi indecifrabili a Martina. Il Benevento può incrementare il vantaggio su terze e quarte e mettere un’ipoteca stabile sull’acquisizione del miglior secondo posto. Il premio in questo momento, ennesimo paradosso di questa Lega Pro, sarebbe una bella sfida col Novara, una delle squadre più attrezzate nei tre gironi. Qualcosa non sembra funzionare perfettamente in questo format made in Firenze.
Franco Santo