Benevento

Quando si dice il destino. Quella del 5 novembre allo Juventus Stadium sarà una gara da ricordare. Non solo per il Benevento, che per la prima volta calpesterà l'erbetta dell'Allianz Stadium, ma anche per la Juventus che, come ormai tutti sanno, festeggerà proprio domenica il suo 120° compleanno. La Vecchia Signora del calcio italiano che spegne le candeline davanti alla “matricola che più matricola non si può”. Era destino, evidentemente. D'altra parte non si può dire che il Benevento non attendesse questa partita con un'ansia superiore a tutte le altre: se c'era una gara da cerchiare in rosso sul calendario probabilmente era proprio quella del 5 novembre.

Peccato arrivarci con quello zero in classifica che strazia il cuore della Strega. Peccato, perchè con un bottino appena più accettabile, questa sarebbe stata davvero una festa. In ogni caso, il Benevento è chiamato a non fare brutta figura davanti ad una platea così ampia. Di questa partita parleranno tutti e nessuno ci sta a passare per un ospite che alla festa non era stato invitato. Per la Juve ci sarà persino la maglia commemorativa, che richiamerà la vecchia casacca bianconera senza lo sponsor sul petto. Di fronte le maglie giallorosse del Benevento in un giorno in cui bisogna andarne ancora più fieri. Da inguaribili sognatori verrebbe di ricordare un gran film del 1986, “Colpo vincente” interpretato da Gene Hackman, nel quale la squadra di una piccola scuola di una città dell'Indiana arriva a giocarsi la finale statale in un palasport immenso: Hackman che interpreta il coach della piccola squadra fa misurare il campo di gioco ai suoi allievi e alla fine esclama: “Le stesse misure della nostra palestra...”. Anche l'Allianz Stadium, in fondo, ha le stesse misure del “Vigorito”. Ah, dimenticavamo: la piccola squadra dell'Indiana aveva rigorosamente i colori giallorossi...

f.s.