Salerno

Sono 20 i precedenti a Salerno tra la Salernitana e il Bari, con un bilancio complessivo leggermente a favore dei granata. In totale sono 9 i successi dei granata, 6 i pareggi (uno in coppa Italia) e 5 sconfitte, per un totale di 28 gol fatti e 23 subiti. Questi numeri, ovviamente, non tengono conto delle amichevoli che si sono giocate all'Arechi dal 2005 ad oggi: nel primo caso era l'esordio della Salernitana Calcio di Lombardi, appena iscritta al torneo di C1 attraverso il Lodo Petrucci e sconfitta per 3-0 da una squadra che lottava per la A nella categoria superiore, nel secondo uno 0-0 senza grosse emozioni una settimana prima del derby con l'Avellino che battezzava la stagione 2015-16. Tornando indietro nel tempo notiamo che la prima gara in assoluto è storia del 1945-46, primo campionato del dopoguerra che vedeva la Salernitana militare nel torneo misto A-B: i pugliesi si imposero con il risultato di 3-2 invalidando le due illusorie reti del compianto Margiotta e di Colaneri. Di Benedetti, autore di una doppietta, e Lenzi regalarono agli ospiti due punti fondamentali. L'1-0 del 1947 in serie A nel segno di Buzzegoli avviò una serie di cinque vittorie consecutive, tutte con il medesimo risultato e con la porta di casa inviolata. La striscia positiva si interruppe nel 1975 (1-1), poi altro 1-0 l'anno dopo prima dell'1-2 del 1983, ultima allo stadio Vestuti dinanzi a oltre 7mila spettatori. Per i granata inutile, ma bello il gol di Belluzzi.

All'Arechi, invece, fu 0-0 nel 1996, quando la Salernitana strappò per un pelo la salvezza, mentre il Bari festeggiò con merito la promozione in serie A. Pochi mesi dopo altro pareggio, stavolta in coppa Italia, con i granata di Delio Rossi estromessi dalla competizione tricolore in virtù dello 0-1 della sfida di ritorno. Indimenticabile, purtroppo, il 2-2 del 1998-99, ancora in massima serie. Salernitana subito in vantaggio grazie a un guizzo di Ighli Vannucchi, raddoppio sfiorato a più riprese prima del momentaneo 1-1 di Osmanovsky, colpevolmente dimenticato dalla retroguardia di casa. Nella ripresa, anche grazie alla superiorità numerica, i campani si riportarono in vantaggio con la prima gioia italiana di Drazen Bolic, abile a battere Mancini da distanza ravvicinata. Nel finale accadde praticamente di tutto, roba vietata ai deboli di cuore: prima la colossale e storica occasione fallita da Chianese con il portiere avversario ormai a terra e rassegnato al peggio, poi il pareggio sul capovolgimento di fronte di Knudsen in evidente posizione di fuorigioco. Gara finita? Macchè, al 95' solo un prodigioso salvataggio sulla linea di Breda evitò l'incredibile 2-3. E quanto pesarono quei due punti in meno sul cammino dei granata...

Non sono andate molto meglio le ultime stagioni targate Aliberti: ininfluente il 2-3 del 2002 (ennesimo splendido gol stagionale per Vignaroli), l'1-2 del 2003 sancì soltanto una retrocessione ormai conclamata da mesi ed evitata soltanto dalla riforma dei campionati, con Pioli un 2-0 targato Di Vicino al termine di una partita dominata dal primo al novantesimo, nel 2005 un 2-2 ancora una volta condizionato da torti arbitrali incredibili, con Carrus che pareggiò grazie ad un rigore inesistente concesso dal signor De Marco della sezione di Chiavari. In precedenza gol granata di Molinaro e Palladino, sugli spalti si rinnovò lo storico gemellaggio tra le due tifoserie. Nell'era Lombardi il precedente più discusso: la Salernitana vinse 3-2 blindando la salvezza nel segno di Ganci, Di Napoli e Scarpa (Barreto e Ranocchia per i pugliesi), ma la partita finì nel mirino degli inquirenti per una combine che coinvolse calciatori e dirigenti delle due squadre, successivamente squalificati. Sulla panchina biancorossa era seduto Antonio Conte.

Altra gara purtroppo nota è quella dell'aprile del 2015. Dinanzi a 18mila spettatori e con quasi 4500 baresi suddivisi nei vari settori, il Bari vinse con il rocambolesco risultato di 4-3 rendendo vane le reti di Coda e di un Donnarumma in splendida forma e capace di far impazzire la difesa avversaria. Gli orrori di Rossi e Terracciano, tuttavia, consentirono ai pugliesi di sbancare l'Arechi (con una rete in fuorigioco), con i tifosi ospiti festanti mentre la Salernitana era con un piede e mezzo in Lega Pro. Da segnalare la strepitosa coreografia della curva Sud, come sempre molto calorosa e accogliente nei confronti del popolo biancorosso e capace di lasciare a bocca aperta l'intera Italia pallonara. L'anno scorso, infine, scialbo 0-0 e addio sogni di gloria per entrambe: da segnalare un gol regolare annullato a Joao Silva per presunto fallo di Rosina su Micai. Altre polemiche per i fischi riservati a Zito dai supporters assiepati in curva Nord.

Gaetano Ferraiuolo