Primi Daspo emessi dal Questore Bellassai dopo la partita di domenica scorsa Benevento Lazio. I due provvedimenti, che prevedono il divieto di accedere alle manifestazioni sportive per 5 anni con l'obbligo di firma, e che nelle prossime ore dovranno essere convalidati dal gip, hanno riguardato il consigliere comunale di maggiornaza Domenico Franzese e un suo amico (sono difesi dagli avvocati Federico Paolucci e Domenico Russo), entrambi identificati mentre si trovavano in sella ad un motorino.
Lo stesso Franzese, con una nota inviata dopo la pubblicazione del suo nome, nei giorni scorsi aveva spiegato innanzitutto di essere “estraneo ai fatti poiché non ero presente nei luoghi degli scontri, ma bensì da tutt'altra parte. Quel giorno – aveva spiegato il consigliere comunale - ho vissuto solo un brutto episodio mentre ero in scooter. Quando ero quasi arrivato allo stadio, transitando sul lato curva sud, un piccolo pulmino che trasportava i tifosi ospiti, ha tentato una manovra azzardata,in una zona dello stadio dove non doveva trovarsi, evidentemente avevano sbagliato strada, ed ho avuto la prontezza ad evitarli. Questo episodio ha comportato una piccola discussione verbale con l'autista del pulmino, senza che ciò - precisa Franzese - degenerasse in altro, tanto è vero che dopo qualche secondo è tornato tutto alla normalità. Una pattuglia delle forze dell'ordine, che era lì presente, è intervenuta preventivamente chiedendomi spiegazioni e delucidazioni sull'accaduto ed ha provveduto alla mia identificazione personale”.
Fin qui la ricostruzione fatta nei giorni scorsi da Franzese che nei prossimi giorni comparirà dinanzi al gip.
AGGIORNAMENTO
Di diverso parere è invece la Questura che in una nota inviata poco fa spiega che i due destinatari del provvedimento “Avevano avvicinato e minacciato un gruppo di tifosi laziali, che a bordo di un furgone, erano finiti per errore fuori percorso. I due, in sella ad un ciclomotore, avevano raggiunto il mezzo dei supporters avversari, iniziando a colpire con violenza la carrozzeria, sputando all’indirizzo degli occupanti ed impedendo al conducente del veicolo di proseguire la marcia”. Secondo la Questura, Franzese e il suo amico “avevano rischiato seriamente di creare pericolo per l’incolumità dei tifosi laziali, in quanto lungo via Sturzo, teatro dell’evento, erano presenti folti gruppi di ultras beneventani. Solo l’intervento provvidenziale dell’equipaggio della Squadra Mobile, aveva scongiurato un accerchiamento dei simpatizzanti della compagine laziale, che erano stati poi scortati nel settore ospiti”.