di Simonetta Ieppariello
Una nascita senza complicazioni. Tutto sembrava essere andato nel verso giusto. Tanto che, la sera precedente, la piccola Maria aveva ricevuto la prima poppata. Ma Maria, nata alle ore 11 del mattino è stata trovata senza vita alle quattro del mattino. (clicca per seguire il servizio tv di Ottochannel Tv canale 696 del digitale terrestre)
Si indaga sul tragico decesso avvenuto nel reparto di ostetricia e ginecologia del Cardarelli. Indaga la Procura della Repubblica di Napoli che ha aperto un fascicolo, dopo la denuncia presentata dai genitori della piccola Maria.
Parallelamente anche la direzione generale del Cardarelli ha nominato una commissione, perchè venga eseguita una indagine interna. Sarà l'autopsia a fare chiarezza sul dramma che ha travolto la famiglia napoletana.
Stamattina saranno consegnate le dichiarazioni e verbale al direttore Ciro Verdoliva. Una relazione accurata per ricostruire nel dettaglio quanto accaduto nella notte del primo novembre. Il verbale acquisito sarà immediatamente messo a disposizione dell'autorità giudiziaria. La squadra ispettiva del Cardarelli ha lavorato per due giorni raccogliendo documenti e testimonianze. Ora dopo ora sono state messe in fila dichiarazioni ed esami, racconti e certificazioni che hanno scandito le prime ore di vita della piccola Maria. La prima ad essere ascoltata è stata l'infermiera pediatrica che si è accorta per prima, nella notte tra il 31 ottobre e il primo novembre, che la bambina non respirava, che in quella culla il cuoricino di Maria si era fermato per sempre. Poi è toccato alla ginecologa del reparto e quindi al primario dell'Ostetricia Claudio Santangelo.
Sulla vicenda interviene anche il consigliere regionale dei Verdi, Francesco Borrelli, componente della Commissione sanità, per il quale «sembrerebbe che la morte della bimba possa essere attribuita a cause naturali viste le ottime condizioni riscontrate subito dopo la nascita, ma è doveroso fare la massima chiarezza. La direzione del Cardarelli sostenga la famiglia e faccia subito luce sulla vicenda avvenuta nel reparto finito al centro delle polemiche nel corso dell'estate quando arrivò la denuncia di una paziente che lamentava un comportamento irriguardoso e offensivo nel corso del parto».
In quel reparto sono nati decine di migliaia di bambini. Mai, in tre decenni di lavoro, era mai accaduta una cosa del genere. Secondo quanto ricostruito e trapelato la piccina non presentava alcun segno apparente e visibile di soffocamento da rigurgito o altro.
L'unica cosa certa è che Maria era nata sana, alle ore 11,18 del 31 ottobre con parto cesareo e senza complicazioni. Anzi al momento della nascita l'indice di Apgar (un parametro che serve a valutare la vitalità dei neonati) misurava 8 e poi è salito addirittura a 9 virando verso il massimo dopo 5 minuti dalla nascita.
I parametri alla nascita, dunque, non presentavano alcun segnale di preoccupazione. Quando l'infermiera ha trovato la piccola senza vita nella sua culla, pare presentasse un colorito roseo. Segni che lascerebbero supporre che possa essersi trattato di uno di quei casi rari di morte perinatale improvvisa che la scienza documenta e osserva in tutto il mondo ma non sa ancora spiegare.
Semplici ipotesi mediche che saranno verificate nel corso dell'esame autoptico.