Napoli

 

di Siep

"Lavali col fuoco, Ciro muore", scritte ultrà in via Ascensione, tra le strade di Chiaia. Scritto in rosso e a lettere cubitali lo slogan razzista usato negli stadi contro il Napoli. Ma quello che colpisce è l'attacco a Ciro Esposito, il tifoso azzurro ucciso a Roma. Indaga la Digos. Le scritte - tutte a firma As Roma - sono state rimosse poco dopo e sono comparse nella notte tra il  2 e il 3 novembre. Giovanni Esposito, papà di Ciro, si è recato a Chiaia per verificare la situazione e sta sporgendo denuncia per fare piena luce sull'accaduto.

«La denuncia è partita da Identità Insorgenti e le scritte sono state prontamente coperte ma adesso bisogna ripitturare le pareti sporcate da questo ignobile gesto. Si tratta dell'ennesima vergogna e insulto alla nostra città e alla famiglia del tifoso assassinato», denunciano il consigliere regionale dei Verdi Francesco Emilio Borrelli e il conduttore radiofonico Gianni Simioli.

Domenica prossima il calendario del Campionato di serie A prevede tra le altre previste in giornata due partite: dopodomani in gioco ci saranno il Napoli, in trasferta a Chievo, e la Roma, ospite della Fiorentina. Se sulla carta questo può significare poco - al di là della competizione agonistica e della classifica - sul versante dell'ordine pubblico la prossima domenica rischia di riservare non pochi pensieri per le forze dell'ordine.