Salerno

Conferenza stampa anche per il patron Claudio Lotito: “Nella prima parte della gara abbiamo visto una squadra molto determinata, volitiva e unita, hanno la voglia di dimostrare il proprio valore. Dopo lo 0-1 abbiamo mostrato un certo predominio, ma i cambi hanno depotenziato la carica agonistica. Avevamo in campo un paio di persone che trasmettevano una rabbia agonistica importante, indirettamente la loro uscita ha determinato un contagio psicologico che ha inciso. Abbiamo abbassato il baricentro di diversi metri, questo ci è costato caro. Non rimprovero nulla alla difesa, qualcuno gioca fuori ruolo e sta offrendo delle buone prestazioni. La nostra rosa è importante e si sta confrontando alla pari con tutti, questa è l’ennesima dimostrazione: chi rideva del mio ottimismo oggi si sta rendendo conto del nostro valore, peccato per tutti questi infortuni. L’atteggiamento, però, è giusto, chi è entrato non ha mantenuto lo stesso livello di grinta di Gatto e Rossi”.

Lotito prosegue: “La partita l’avete vista, no? Se ho giocatori che pressano e costituiscono un pericolo e poi chi entra ha un atteggiamento diverso è logico che ci sono delle difficoltà. Uno in particolare non ha compartecipato, chi parla di calcio si è accorto di quello che è successo. Bastava poco per vincerla senza problemi, l’allenatore ovviamente non ha responsabilità”. Sull’avversario: “Il Bari è una squadra fisica, tecnica, di qualità. Rappresenta una grande piazza e ha tutti gli ingredienti per esprimere un tipo di calcio di vertice. Questo è un campionato molto lungo, la tenuta psicofisica conta tanto. Vedremo cosa accadrà dopo il mercato di gennaio. Noi abbiamo 4 difensori centrali fuori e abbiamo ben figurato a cospetto di un avversario di valore”.

Si parla di svincolati e di infortuni: “Giocare sull’erba o sul sintetico comporta delle differenze, se non sei abituato ad allenarti in modo continuativo favorisce alcuni traumi. Stiamo vedendo come aumentare il numero delle possibilità di giocare sui campi in erba, purtroppo questa situazione non dipende da noi. Oggi abbiamo il terzo campo della B e ci hanno premiato, quando siamo arrivati abbiamo trovato un terreno buono per coltivare le patate. Noi parleremo con il Comun, questo tipo di impostazione non ci permette di allenarci con qualità. Sono uno di quelli che, d’accordo con l’amministrazione, ha realizzato il Volpe sperando di valorizzare anche il settore giovanile, ma alcune esperienze mi portano a pensare che i campi debbano avere tutti la stessa superficie. Svincolati? L’emergenza è controllata, speriamo che domani non sia incontrollata. Meglio prevenire che curare, stiamo vedendo quello che dobbiamo fare sapendo che qualche infortunato sta accelerando i tempi di recupero, ma il campionato non ci aspetta e qualcuno è a rischio squalifica. Oggi sono soddisfatto, ma domani può accadere qualcosa e non possiamo farci trovare impreparati. Ribadisco il mio ringraziamento a chi si sta adattando in ruoli non suoi”. 

Infine sul pubblico: “La piazza di Salerno, stando a quello che è stato sempre detto da tutti, ha un attaccamento alla squadra fuori dal comune, lo riscontro in tutt’Italia. Oggi, con uno stadio pieno, c’è stata una spinta emotiva determinante, è un valore aggiunto che può permettere di raggiungere traguardi importanti. Questo pubblico è di categoria superiore, la merita, così come quello di Bari. I tifosi granata, anche all’estero, amano la squadra, spesso sento dire “Napoli? No, Salerno” e mi fa piacere. Certo, ora tutto deve tradursi in una presenza allo stadio costante: oggi c’erano 17mila spettatori, era una gara di cartello e chiaramente qualcuno si è riavvicinato. Non sono i 20mila che mi hanno promesso, ma so che ci sono anche problematiche di natura economica. Forse manca la provincia in questa fase, voglio dire però che i nostri prezzi sono accessibili: per loro la distanza pesa, benzina e viaggio costano e obiettivamente non posso rimproverare loro nulla. So che ci sono famiglie che non possono essere presenti perché si fa fatica ad arrivare a fine mese, valuteremo la possibilità di favorire alcune categorie attraverso iniziative promozionali. ”.

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Gaetano Ferraiuolo