Avellino

 

di Marco Festa

Tre volte Di Carmine, autorete di Laverone, gol di Terrani. L'ultimo precedente. Avellino – Perugia 0-5: la partita con maggior scarto di gol nella Serie B 2016/2017, la sconfitta della svolta per l’Avellino di Novellino, che da lì in poi - era il 4 marzo 2017 - avrebbe fatto del “Partenio-Lombardi” il suo fortino conquistando la salvezza e sognando, prima del brusco risveglio: 11 risultati utili consecutivi tra le mura amiche; 25 punti (7 vittorie e 4 pareggi). Una striscia positiva interrotta, manco a dirlo, dalla Salernitana. Gli intrecci del destino. C’è ancora una volta da cambiare marcia. Ma stavolta non dopo, ma grazie al match contro i grifoni, ora allenati Breda: lui, ironia della sorte, che aveva permesso ai granata di violare per l’ultima volta il rettangolo di gioco irpino prima di Minala al 96’; lui, che domani sera guiderà per la prima volta i biancorossi nel catino del “Curi” dopo il 3-3 all’esordio contro la Cremonese dell’ex mister dei lupi, Tesser. Tira aria di derby, c’è da cancellare il derby. Quella partita maledetta, che ha ingolfato i lupi, tolto certezze, fiducia e autostima: seconda delle quattro sconfitte nelle ultime cinque partite dalle quali non si può fare altro che provare a ripartire per gettare acqua sul fuoco, divampante, del malcontento collettivo. Un incendio, alimentato dal nervosismo, che rischia di bruciare pure la panchina del mister: se non ora, presto, di questo passo.

Si va. Con le parole del comunicato della Curva Sud che risuonano nelle orecchie e con un nuovo assetto tattico. Un 4-3-3, in fase di possesso, che muterà forma in un 4-1-4-1 e in un 4-5-1 quando la palla ce l'avranno gli avversari. La domenica mattina fa rima con seduta di rifinitura a porte chiuse nel corso della quale limare gli ultimi dettagli e compiere le ultime scelte: in difesa, dove ci sarà da fare a meno degli acciaccati Pecorini – ospite alle 21 di Otto Channel 696 – e Rizzato – a Cesenatico per una visita medica - e si è materializzato lo sgradevole imprevisto last minute della perentorietà del giorno di raduno – oggi – di Marchizza con la Nazionale Under 20; in attacco, con l’individuazione del riferimento centrale che partirà dall’inizio. Kresic e Suagher si contendono una maglia per completare, col rientrante Migliorini, più Laverone e Ngawa, sulle corsie esterne, la linea a quattro davanti a Radu; là davanti Asencio è invece in vantaggio su Castaldo e Ardemagni per completare il tridente. Si vedrà. Dal Perugia a Perugia. Un avversario che quel 4 marzo 2017 ha lasciato in eredità un insegnamento: si può risalire, dopo aver toccato il fondo.