Il maltempo che sta insistendo sulla provincia di Salerno ha causato notevoli disagi in molti comuni. In città tantissime le chiamate ai vigili del fuoco per scantinati e portoni invasi da fango e acqua. Due le persone rimaste intrappolate con la macchina nel sottopasso di Mercatello.
Si sono salvate solo uscendo dal finestrino delle proprie auto. La pioggia insistente che batte da questa notte su tutto il territorio ha creato grossi problemi anche in costiera Amalfitana. Il comune maggiormente colpito è Positano.
Il torrente Rivo dei Mulini, ingrossato da fango e detriti ha invaso la valle, sommergendo l'area adibita a deposito dei mezzi della nettezza urbana, ribaltando furgoni e scooter. Allagate anche diverse case e garage e alcuni ristoranti. Smottamenti sulla Ravello – Chiunzi.
Problemi anche a Tramonti con strade rese inagibili perchè invase dai detriti. Il sindaco di Positano ha predisposto per la giornata di oggi la chiusura delle scuole. Scuole chiuse anche ad Angri, Sapri e Nocera Inferiore.
Proprio a Nocera in via Sant'Anna, a causa del forte vento è crollata un'impalcatura sulla strada. Gli intensi temporali hanno completamente allagato il comune di Roccapiemonte.
Sono al lavoro da ore cinque ditte per il ripristino della viabilità nelle strade principali. Una colata di fango è scesa a valle, portando alberi e rifiuti. Allagamenti anche a Scafati nella centrale piazza Vittorio Veneto. L'esondazione del Solofrana ha sorpreso un uomo nella propria auto, al confine con Castel San Giorgio. A salvarlo l'intervento dei vigili del fuoco. Un disastro anche ad Angri.
Messe in ginocchio dal fango diverse zone con rami e fango venuti giù da via Casalanario fino a via Cervinia. Fango anche nel centro del comune dell'Agro. Il sindaco ha chiesto ai cittadini di non uscire in strada. Intanto non mancano le prime polemiche.
Dall'allerta meteo probabilmente diramata in ritardo che ha costretto i sindaci a diramare solo questa mattina le ordinanza di chiusure degli istituti, alla mancata prevenzione dopo gli incendi che quest'estate hanno distrutto le colline della provincia. Proprio gli alberi con le loro radici avrebbero dovuto contenere il fango, causato dalla pioggia, che invece è liberamente finito a valle portando con se rami e detriti.
Sara Botte