Salerno

Le indagini della Procura di Salerno partite ieri con l’arrivo al porto di Salerno della nave Cantabria con a bordo  401 migranti (e non 375, come era stato precedentemente detto) e 26 salme, 26 ragazzine recuperate già prive di vita nel Canale di Sicilia, hanno per ora portato a due fermi. Si tratta di due uomini - l'egiziano Mohamed Ali Al Bouzid e Al Mabrouc Wisam Harar di origini libiche - che, secondo gli inquirenti, hanno avuto un ruolo nell’organizzazione dei viaggi della speranza per alcune, purtroppo, finiti nella morte.

Al'identificazione dei due scafisti si è giunti grazie alle dichiarazioni di più migranti che viaggiavano a bordo dello stesso gommone pilotato dai fermati. I due uomini sono indiziati di aver contribuito, con le loro condotte, alle attività di tratta delle persone e di aver organizzato e trasportato almeno 150  profughi a bordo di un gommone poi intercettato in acque internazionali dalla nave spagnola che ha provveduto al salvataggio dei migranti. 

Nell'ambito delle attività di indagine sono state poi raccolte dichiarazioni di migranti che hanno permesso di accertare che almeno dieci persone che viaggiavano sul gommone soccorso sono cadute in acqua a causa delle avverse condizioni del mare e sono ancora disperse.

Intanto le salme delle 26  giovanissime  arrivate ieri in città si trovano  nella sala mortuaria del cimitero di Salerno in attesa  di essere sottoposte agli esami autoptici che, richiesti dal procuratore Corrado Lembo, potrebbero completarsi nell’arco di una settimana.  Il medico legale Antonello Crisci è già al lavoro con il suo pool di esperti: “Per completare gli esami  bisognerà effettuare gli accertamenti istologici, tossicologici e quanto sarà necessario per delineare cosa sia realmente accaduto”, ha affermato. Il direttore dell’Azienda ospedaliera universitaria di Salerno, Nicola Cantone,  che ha messo disposizione dei medici che effettueranno gli esami anche le sale del “Ruggi”. Ma potrebbe essere utilizzato anche l’istituto di Medicina legale a Mercato San Severino.

I profughi sbarcati ieri provengono dai seguenti paesi: Camerun; Nigeria; Libia; Guinea; Mali; Costa d’Avorio; Egitto; Togo; Sudan; Ghana; Sierra Leone; Marocco; Egitto; Camerun; Palestina; Namibia; Libia; Congo; Sierra Leone; Ciad; Siria; Sud Sudan e Senegal. I minori appartenenti a nuclei familiari sono 24 mentre quelli non accompagnati ammontano a 18. Questi ultimi sono stati affidati alle strutture di accoglienza in Provincia di Salerno.

Nel corso dell’attività di Polizia sono stati adottati 6 provvedimenti amministrativi di respingimento nei confronti rispettivamente di 3 egiziani e 3 marocchini.

Fi.Lo.