"Dobbiamo imparare ad essere più coerenti nell’arco dei 40 minuti": ha commentato così il ko di ieri in Puglia il coach della Sidigas Avellino, Stefano Sacripanti. Solo due uomini in doppia cifra in 45 minuti di gioco: un overtime per conclamare le difficoltà di squadra, soprattutto difensive, palesate nella trasferta europea di Zielona Gora e rafforzate nel match di Brindisi. La Scandone cade al PalaPentassuglia con il risultato di 92-88. Il 47 per cento al tiro da 3 non basta a limitare il 55 per cento da 2 e il 61 ai liberi in una gara condizionata dalla costante altalena emotiva e di gioco: al break di Brindisi corrisponde il parziale di Avellino che sciupa l'occasione di tenere a bada l'Happy Casa sul finale di primo tempo subendo un 16-2 e non blinda il successo, ormai alla portata, dopo la tripla di Leunen. L'appoggio di Tepic spedisce tutto al supplementare: i liberi errati di Filloy figurano come episodi negativi, ma la Scandone esce sconfitta dal PalaElio innanzitutto per una conduzione di gara da montagne russe perdendo la sfida a rimbalzo (+12 per Brindisi) e nella produzione di assist (+8 per i padroni di casa). Lalanne, con 24 punti, ha finalizzato l'operazione vittoria dei pugliesi, al primo successo stagionale su una Sidigas che riporta il -26 e il -25 di plus-minus per Ben Ortner e Bruno Fitipaldo. Diversi i dati negativi su cui lavorare al rientro in Irpinia per un gruppo che resta sì a minima distanza dalle prime in Italia e in piena corsa per la qualificazione alla seconda fase in Champions, ma che dovrà analizzare bene diversi aspetti del gioco e che dovrà regalarsi maggior energia e volontà in trasferta per confermarsi davvero tra le big del campionato.
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Redazione Sport