La difesa aveva proposto il proscioglimento, non ritenendo attendibile le circostanze descritte dalla parte offesa, ma il gup Gelsomina Palmieri ha accolto la richiesta della Procura ed ha deciso che la vicenda è meritevole del vaglio dibattimentale. Ecco perchè ha spedito a giudizio un 57enne ed un 46enne – risiedono in due centri del Fortore e sono difesi dall'avvocato Nicola Colicchio – con l'accusa di aver violentato il figlio del primo. Un giovane che all'epoca dei fatti – il 2011 – aveva 21 anni.
Aveva denunciato l'episodio a distanza di una settimana dal momento in cui sarebbe avvenuto, ai carabinieri aveva raccontato che, mentre era in casa, il padre lo avrebbe bloccato, tenendogli le braccia, mentre l'altro – un amico del ragazzo – avrebbe abusato di lui. Una storia sconcertante, ambientata tra le mura domestiche, che dal 23 marzo del prossimo anno sbarcherà in un'aula del Tribunale.
Sarà dunque un collegio di giudici a stabilire la fondatezza di un'imputazione particolarmente grave, contestata in un'indagine che ha chiamato in causa il papà del ragazzo, che nel frattempo è tornato a vivere nell'abitazione dei genitori. La stessa nella quale, una domenica di sei anni fa, avrebbe subito le squallide attenzioni dell'allora 40enne, con il concorso, come detto, del padre.
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