Benevento

Recitava la strofa di una famosa canzone che ancora rimbomba nella mente di chi comincia ad avere qualche annetto sul groppone. Ieri a Torino, nell’Alleanz Stadium noi tutti quell’ora di gloria l’abbiamo avuta.

Andare in vantaggio dopo 20 minuti e resisterne per altri 40 in casa della pluriblasonata, pluriscudettata, plurifinalista Europea ha davvero dell’incredibile soprattutto se si pensa a chi stava per compiere il miracolo, ovvero… il Benevento. A dimostrazione che la palla è rotonda ed il calcio a volte è un gioco misterioso ieri la squadra dei record negativi stava per fare lo scherzetto alla vecchia Signora. Una strega brutta, piccola ed insignificante nel calcio che conta , ha messo paura alla banda di Allegri. E così capita che al ventesimo del primo tempo un biondino appena ruzzolato a terra prenda il pallone e decida di battere lui la punizione da fuori area. Capita che il biondino si chiami Amato Ciciretti che possiede un sinistro fatato, e capita anche che il portiere dal cognome che è peggio di un codice fiscale lo snobbi, e tratti quel pallone piazzato fuori area come normale amministrazione. Capita che metta una barriera incurante dei pericoli che possano arrivare sul palo coperto e….voilà….capita anche che rimanga come uno stoccafisso in mezzo la porta mentre il pallone del numero 10 sannita gonfia la porta dell’Alleanz proprio sotto il settore dove 2000 cuori giallorossi esplodono in una gioia irrefrenabile.

Il miracolo è accaduto. La Strega che segna a Torino contro la Juve. Francamente, diciamocela tutta, un po’ ci abbiamo sperato che potesse essere la volta buona. La Vecchia Signora attaccava, attaccava ed attaccava ancora… pali , traverse, un Brignoli in formato… Buffon, l’imprecisione dei punteros bianconeri, salvataggi miracolosi. Quasi che davvero la Strega si stesse impegnando per riuscire nella più perfetta delle stregonerie. Ed intanto il popolo sannita zittiva il resto dello stadio. La macchia giallorossa si contrapponeva in bellissima evidenza al cospetto di uno stadio bello ma incentrato su un grigiume cromatico che non lo esalta a dovere. (un ventennio fa ricordo uno striscione napoletano che recitava… Napul’è mille culure, voi solo bianconeri). Poi purtroppo capita che arriva l’ultima mezz’ora ed i sogni si infrangono contro la realtà più cruenta. Brignoli esitante nell’uscita sul gol del pareggio, ed un Cuadrado lasciato completamente solo da uno spaesato Lombardi entrato da pochi minuti (sicuro che fosse  proprio l’uomo giusto al posto giusto in quel momento da far subentrare)? confezionano il  2-1 per loro. Fine del sogno.La squadra resta ancora relegata a zero punti in fondo alla classifica, morale sotto i tacchi eppure……eppure si ha l’impressione che il quasi cadavere abbia un piccolo sussulto, come se quella linea da elettrocardiogramma quasi piatto, ogni tanto ricevesse un input, o meglio un impulso di vitalità e provasse a ripartire. Visto che a parlar male di noi ed a sfrocoliare la mazzarella ci pensa l’intero mondo sportivo al di fuori dei nostri confini Provinciali, al punto che battutine, allusioni, sfottò di ogni genere quasi non fanno più notizia, voglio provare ad indorare la pillola pensando in positivo con un paio di considerazioni. Andiamo in ordine iniziando da una  cosa forse passata inosservata ai più, ovvero che sono ben tre partite di fila che facciamo un golletto. Poca cosa, ma almeno significa che qualcosa lì davanti si muove. Inoltre ora c’è la sosta e si può recuperare l’intera rosa al netto di capitan Lucioni (a proposito si sa nulla? Il 22 dovrebbe scadere la sospensione cautelativa e ci dorebbe essere il pronunciamento definitivo del su caso), il che finalmente potrebbe farci schierare una squadra molto vicina quello che vorrebbe, potrebbe, dovrebbe essere il modulo di gioco di mister De Zerbi che approfitterà di questo mini ritiro per inculcare ancor di più il suo credo calcistico. Infine, il calendario che ci mette di fronte avversari meno blasonati, fermo restando che nessuno debba pensare chissà quale miracolo calcistico possa accadere visto che  per una squadra ancora a zero punti qualsiasi partita è tosta e visto anche che i cosiddetti “scontri diretti” (Crotone, Verona, forse Cagliari) non è che ci hanno sorriso. Si comincia dal Sassuolo. L’importante è caricare l’ambiente senza pressarlo. La squadra è fragile, forse incompleta, e sicuramente in una fase di WORK IN PROGRESS; lasciamoli lavorare e passatemi la battutaccia: peggio di cosi non potrà andare. Ma se si riparte dall’entusiasmo dei duemila di ieri presenti a Torino, (vi giuro che ho visto con i miei occhi amici juventini fino al midollo esultare al gol di Ciciretti come se avessero vinto la Champion), se si riparte in un clima di serenità, fiducia e se si da’ a mister De Zerbi la tranquillità d poter lavorare senza ostacoli, si possono davvero gettare le basi per iniziare una rincorsa miracolosa. Ecco….un auspicio; visto che il nostro campionato non è mai partito e stiamo sempre dicendo che il nostro campionato inizia Domenica prossima facciamo una cosa: non lo diciamo più. Facciamo che ci impegniamo tutti solennemente a dare il massimo ognuno nei “rami” di propria competenza senza ingerenze nessun genere. Già questa sarebbe una prima grande stregoneria.

Jamm guagliù, la rincorsa è iniziata! E magari non durerà solo l’effimero sogno di un ora…….

 

Scugnizzo69