di Andrea Fantucchio
“Siamo pronti a denunciare l’azienda di trasporti per quanto è successo”. L’uomo di fronte a noi è molto agguerrito. Siamo all’ingresso del tribunale di Avellino. E lui ha in mano una lista di nomi. Dieci, per l’esattezza. Fra i quali spicca il nominativo di un militare non in servizio.
Queste persone erano tutte presenti alla fermata del bus domenica mattina. Intorno alle 11, il pullman per Napoli è passato lasciandoli a piedi.
L’autista a bordo, con un cenno della mano, avrebbe annunciato l’arrivo di una "corsa bis", poi mai arrivata.
"Inutili - spiega l'uomo - le chiamate fatte in azienda. Abbiamo atteso inutilmente. Il cenno fatto dall'autista ci è sembrato una presa in giro. Solitamente quando il bus è pieno, l'azienda ne manda un altro. Questa volta, invece, ci hanno dimenticato".
I cittadini sono stati costretti ad aspettare la corsa successiva. Particolarmente arrabbiata una madre in compagnia del figlio disabile. Proprio la donna ha spinto gli altri a riunirsi. E a preparare un esposto.
“Da cittadini – conclude l’uomo – ci sentiamo offesi da quanto è successo. E non vogliamo restare in silenzio”.