Benevento

La pioggia, stavolta, non c'entra. Cadeva con insistenza all'esterno, ma non è stata la causa del nuovo allagamento, dopo quello di ieri mattina che rappresenta una costante in caso di precipitazioni, al Palazzo di giustizia. La colpa è infatti di un termosifone che all'improvviso è 'saltato' nella stanza di un magistrato al quarto piano.

L'acqua fuoriuscita dai tubolari si è riversata copiosa lungo il corridoio, e non solo, sul quale insistono le stanze dei giudici del dibattimento e dell'ufficio gip-gup.

Non c'era tanta gente, per fortuna le due udienze camerali in programma erano terminate o quasi. Immediatamente sono stati staccati sia l'erogazione dell'energia elettrica sia l'alimentazione degli impianti di climatizzazione. Il flusso è stato bloccato, poi sono iniziate le operazioni di rimozione dell'acqua dal pavimento.

Un addetto ha pensato di chiudere la porta di accesso alla zona, con l'obiettivo di evitare gli sguardi 'impiccioni'. Non c'era modo migliore per richiamare l'attenzione.

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