Avellino

È un coach Frates determinato quello che si presenta in sala stampa per presentare il match di lunedì della Sidigas al PalaPentassuglia, contro Brindisi.

E l'allenatore milanese non usa mezzi termini: «È una partita che, come tutti sappiamo, ha poco significato per la classifica. Ma ha grande significato per noi dello staff tecnico e non ci è piaciuto l'atteggiamento della scorsa domenica. Questa squadra non ha dimostrato la sensibilità giusta per capire la storia di questo club e il feeling della città. Dopo la partita con Pistoia eravamo abbastanza ottimisti, senza però la presunzione di aver cambiato il trend. Quindi con Caserta pensavamo di continuare su questi binari. Purtroppo ci hanno deluso e amareggiato tantissimo. Anche se la vittoria non avrebbe cambiato la storia di questa stagioine, l'atteggiamento è stato sconcertante per cui ci aspettiamo, visto che abbiamo parlato individualmente e collettivamente con la squadra, sperando sia un gruppo di professionisti seri, che lunedì nonostante le poche motivazioni di classifica, la squadra dimostri, all'ultimo tuffo, di aver compreso il messaggio della città, della società e dello staff tecnico. Speriamo che questo invito venga raccolto».

Harper e Anosike nel mirino. «Le parole sono state chiarissime. Siamo di fronte a professionisti e giocatori che hanno interesse a finire bene la stagione, perché devono trovare un altro posto di lavoro. Tutti ci auguriamo accada. Questa società non ha mai ricorso a maniere forti perché pensa di avere a che fare con professionisti. Ci aspettiamo una reazione da tutti. Anche solo dal punto di vista statistico, abbiamo un calo di Harper e Anosike. Tutti devono garantire un certo tipo di approccio e immagine, un certo tipo di attaccamento e di spirito. Ci aspettiamo qualcosa di più sotto canestro».

Motivazioni della crisi. «La mia sensazione è che siamo di fronte ad una squadra molto fragile, dove manca personalità nei momenti difficili delle partite dove si cerca una soluzione personale e non di squadra. Sono stati catechizzati, anche molto prima che arrivassi io. Adesso vorremmo vedere una risposta vibrante in queste tre partite, poi dopo si vedrà».

Alessio Bonazzi