Salerno

Solo poche ore fa aveva pubblicato su Facebook le foto, con relativa ricetta, dell’ennesima leccornia che avrebbe avuto il piacere di far assaggiare ai suoi amici al ristorante che qualche anno fa aveva aperto con suo figlio: quel “Mariterraneo” in vicolo Gromoaldo di cui andava tanto fiero e a cui si era dedicato anima e corpo dopo la sua militanza decennale nella Feneal Uil, sindacato in cui era arrivato ad occupare la carica di segretario regionale.

Luigi Ciancio, Gigino per gli amici, se n’è andato improvvisamente questa mattina lasciando quanti lo conoscevano senza parole. Vitale, scherzoso, ironico, sempre affettuoso e sempre in prima linea nella battaglia per difendere il comparto edile – di lui si possono ricordare le tante barricate, l’ultima alzata sul raccordo Salerno-Avellino qualche anno fa con il comitato Sì Sav -  e benché fosse originario di Napoli era diventato di fatto un cittadino salernitano, città in cui aveva deciso di vivere. Nell’ultimo periodo si divertiva a "giocare" con la gastronomia e a organizzare reading letterari sull’argomento.

 A non lasciargli scampo, questa mattina, un infarto fulminante (già in passato ne era stato vittima, e anche per questo aveva lasciato gli ambienti sindacali, ma si era ripreso alla perfezione). Persone vicine a lui raccontano che Ciancio, quando ha accusato il malore ha capito cosa gli stesse succedendo e, sua sponte, si è recato in ospedale ma, purtroppo, è arrivato al Pronto soccorso quando le sue condizioni erano già compromesse e i medici non sono riusciti a salvarlo. A Salerno erano in tanti a conoscerlo e a stimarlo e la sua improvvisa e prematura scomparsa ha colpito il cuore di molti.

Fiorella Loffredo