L'episodio del posticipo tra Perugia e Avellino, col macroscopico errore dell'arbitro La Penna della sezione di Roma in occasione del rigore concesso contro gli irpini, ha riaperto il problema della scarsa qualità dei direttore di gara della serie cadetta. Non si contano più ormai le sviste ai danni della Salernitana, soprattutto per quanto accaduto negli anni precedenti. Lo scorso torneo, probabilmente, i granata senza gli errori delle (ex) giacchette nere, avrebbero disputato quasi certamente i playoff. Il problema si ripropone anche quest'anno e riguarda in generale tutta la serie B.
Non solo la Salernitana, ma tante altre società lamentano torti arbitrali. Per ultima, la squadra irpina che ha visto svanire una vittoria importante al Curi per il presunto mani fischiato in area di rigore degli ospiti. Punti persi, che a fine campionato potrebbero rivelarsi fatali per il raggiungimento di un obiettivo. Le società si sottopongono a diversi sacrifici economici per portare avanti un campionato dispendioso come quello cadetto ed essere penalizzati, rischiare il mancato raggiungimento dei playoff o peggio ancora un coinvolgimento nei playout, per eventi “extra” non sarebbe giusto.
E' per questo motivo che l'introduzione in un prossimo futuro del VAR anche nel campionato di serie B, non è del tutto da escludere. I costi sono elevati? Si parla di circa 300mila euro a società. Una cifra irrisoria se si pensa a quanto si potrebbe perdere in termini di contributi in caso di mancata promozione o di retrocessione. Sono già diversi i presidenti a far sapere di essere d'accordo, Taccone in primis.
Maurizio Grillo