Avellino

 

di Marco Festa

Attraversare il fiume della crisi; superare l'Entella, intesa ovviamente come la Virtus di Chiavari - che prende, come noto, il nome dal corso d'acqua che l'attraversa - per traghettare verso la serenità: l'Avellino è tornato ad allenarsi questo pomeriggio, dopo l'incoraggiante pari di Perugia ed in vista del match contro i liguri - in programma sabato, alle 18 - con le idee decisamente chiare.

Caccia ai 3 punti per rendere pesante quello conquistato al “Curi”, con più di un rammarico per il rigore - che non c'era - concesso da La Penna ai grifoni; assalto a un avversario da non sottovalutare, fresco di cambio in panchina tra Castorina ed Aglietti, all'alba di una nuova esperienza sullo scranno dei biancocelesti. Il tecnico toscano si è presentato palesando grande ottimismo in merito al potenziale della rosa costruita dal presidente Gozzi, determinato a contagiare i suoi calciatori con l'ottimismo per partire col piede giusto: “Il mio immediato futuro si chiama Avellino e mi aspetto di partire con un risultato positivo. Percepisco delle buone sensazioni.” ha commentato a margine della conferenza stampa organizzata per salutarne il ritorno.

Imporre le proprie motivazioni diventa così vitale per il lupo, che, salvo colpi di scena, indosserà nuovamente l'abito tattico del 3-5-2. Tra i pali certo il rientro di Lezzerini, dato che Radu è con l'Under 21 della Romania. Si accomoderà in panchina Marchizza, assente alla ripresa poiché impegnato con l'Under 20, che giovedì sfida i pari età della Germania. Freccia in più all'arco di Novellino sarà Simone Pecorini, oggi alle prese con una sessione in regime di differenziato dopo aver saltato le ultime due gare per via di un risentimento al tendine rotuleo del ginocchio sinistro. Ancora ai box – terapie - Rizzato reduce da un consulto medico a Cesenatico per recuperare al più presto dall'elongazione del retto femorale della coscia sinistra rimediata a Pescara. Indisponibili Gavazzi e Morosini: ed ecco completato il notiziario. Si salpa. È tempo di veleggiare verso orizzonti più tranquilli.