Un telefono cellulare, un carica batteria, e una penna usb: è il 'bottino' delle perquisizioni compiute ieri sera dalla polizia penitenziaria nel carcere di Fuorni.
L'operazione, coordinata dal commissario capo Gianluigi Lancellotta e condotta da oltre 30 agenti, è scattata in contemporanea in tutti i reparti detentivi.
A darne notizia è Daniele Giacomaniello, segretario provinciale,della Uil Pa Polizia penitenziaria che aggiunge: “Questa eccellente operazione è frutto di un filone investigativo, curato in modo certosino nei dettagli e con altissima discrezione professionale, che alla fine ha reso vincenti gli uomini della penitenziaria nella loro delicata attività.Volendo usare una metafora dico, che se un comandante è definito grande, è perché le proprie capacita' professionali evidentemente, hanno fatto la differenza, ma senza ombra di dubbio, un plauso va a tutti gli uomini e alle donne costituenti il proprio esercito, che materialmente, hanno realizzato con la loro azione operativa, l'attività investigativa posta in essere”.
S.B.