Salerno

Doppio ex della sfida di sabato pomeriggio, l'attuale direttore sportivo dell'Entella Matteo Superbi ha presentato così la sfida di domenica pomeriggio tra Cesena e Salernitana intercettato dai colleghi di SalernoSport24:

Le sta piacendo questo campionato di serie B con tanti gol?

“Le neopromosse hanno spesso ottenuto più delle squadre accreditate per il salto di categoria. Questo fa sì che la differenza tra la prima e l’ultima in classifica sia davvero limitata, stiamo assistendo ad uno dei campionati di serie B più interessanti degli ultimi anni”.

Si aspettava la Salernitana in zona play off?

“La Salernitana ha cambiato parecchi giocatori rispetto allo scorso anno e, probabilmente ha speso meno rispetto ad altre piazze. Eppure la qualità della rosa è rimasta la stessa. Io conosco Bollini che è delle mie parti e ho ritenuto ingiuste le critiche che ha avuto nelle scorse settimane. Ora, che a fronte di difficoltà oggettive i granata sono sono sul lato sinistro della classifica, vengono riconosciuti i suoi meriti, e le sue qualità nell’essere riuscito a tenere unito il gruppo”.

E il Cesena laggiù, invece?

“I romagnoli non hanno più la rosa degli anni passati per cui il campionato del Cesena non può che essere mirato alla salvezza”.

Proprio nell’ultimo turno avete affrontato il Cesena. Come vede la squadra di Castori?

“Abbiamo raccolto un pareggio strano in una partita giocata male. Il Cesena ha in Jallow e Laribi le armi migliori; il primo è venuto fuori con merito ma anche con un po’ di fortuna grazie alle defezioni di altri calciatori, mentre su Laribi bisognava solo cercare la collocazione giusta per far girare bene la squadra. E’ un undici molto aggressivo e pericoloso sulle ripartenze, bisogna stare attenti su questo. Prima di tutto ‘non prenderle’, poi, quando giocano di palleggio rimangono bassi e vanno in difficoltà. Bisogna approfittare di quei momenti ma mantenendo sempre allerta la difesa perché se riescono a prendere palla riescono a smistarla bene in contropiede”.

Per lei sarà una partita speciale...

“Sì, io sono della parte emiliana. Personalmente quando si incontrano due mie ex squadre mi auguro un pareggio tra di loro così sono tutti più contenti. Certo che, in ottica classifica, un buon risultato della Salernitana sarebbe ben accetto. A Cesena ho fatto tre anni, con me c’era Olivi ad inizio carriera. Con Ceccarelli ci siamo solo incrociati. Mentre con mister Campedelli abbiamo fatto insieme un anno in serie B con la maglia dei romagnoli”.

Il campionato vissuto a Salerno fu sgraziato per i colori granata. Quando arrivasti ci fu una mezza rivoluzione, tra gli altri sfiorasti Del Grosso, Olivi che era stato tuo compagno di squadra al Cesena. C’erano anche Camorani, Eddy Baggio, calciatori di qualità...

“Aliberti, il presidente di allora della Salernitana, prese me, Giorgetti e Zoppetti, dal Lecce. Mi disse che stava lavorando sul potenziamento della squadra ma non fu così; in realtà fu una vera e propria rivoluzione. Oggi, potendo parlare dall’altra parte, dico che quel che accadde, in un clima d’incertezza nello spogliatoio, fu decisamente destabilizzante per l’intero ambiente, anche a causa delle vicissitudini finanziarie in cui navigava il club. Ora, però, è un'altra storia: il mio sincero in bocca al lupo alla Salernitana!”.

Redazione Sport