di Marco Festa
È tempo di limare i dettagli; di preparare una possibile nuova sorpresa. L'Avellino sta rifinendo la preparazione in vista del match casalingo contro la Virtus Entella (domani, ore 18). Sudore e concentrazione, prima di raccogliere i pensieri e valutare se calare l'asso nella manica sul tappeto verde del “Partenio-Lombardi”. La carta, tenuta celata con l'ausilio delle porte chiuse, è un re della fascia che potrebbe reinventarsi tra le linee: Soufiane Bidaoui. Doverosa, in tal senso, una premessa. Il 3-5-2, scelto a Perugia per la prima volta in stagione da Novellino, ha dato ottimi risultati ma richiesto pure il sacrificio del funambolo marocchino: votato all'attacco, decisamente meno a ripiegare sulla linea difensiva in fase di non possesso. Bidaoui, rimasto fuori dai giochi, resta però un patrimonio della società, che vuole esercitare l'opzione per il rinnovo del suo contratto in scadenza e desiderosa di tenerlo centrale nei propri piani. La settimana che si appresta ad andare in archivio è dunque servita pure lavorare a una soluzione che consenta di preservare gli equilibri raggiunti coinvolgendo in una maniera efficace e proficua l'ex, tra le altre, di Crotone e Parma. Nasce così l'idea di un 3-4-1-2 con un centrocampo dai sincronismi svizzeri: con Molina o Laverone sulla destra, Moretti, Di Tacchio, D'Angelo e Bidaoui. Cruciale, in questa mediana, il ruolo del capitano: mezzala con la palla tra i piedi degli avversari, quarto a sinistra in quella offensiva per coprire le spalle a Bidaoui, andrebbe a schierarsi a supporto delle due punte. Si vedrà. Alle 12 la conferenza stampa del tecnico di Montemarano – diretta Otto Channel 696 – per capirne di più mentre, Bidaoui a parte, salvo colpi di scena, alzeranno “bandiera bianca” gli acciaccati Pecorini e Rizzato.