Benevento e Sassuolo, così lontani, così vicini. I due club, che domenica 19 si giocheranno una bella fetta di salvezza nello scontro diretto, hanno parecchie storie in comune, con tanti giallorossi che sono passati per la patria della Mapei prima di arrivare all’ombra della Dormiente. Il primo è Raman Chibsah che nelle file neroverdi ha vinto un campionato di B (2012-13) prima di esordire in A proprio con la squadra di Di Francesco in una partita che lo stesso trainer ricorda come un incubo: Sassuolo-Inter 0-7. Ancora fresco dell’esperienza neroverde è Luca Antei che a Sassuolo ha trascorso ben cinque stagioni (52 presenze e un gol): “Sono venuto da ragazzo, vado via da uomo”, è scritto ancora sul suo profilo Instagram dal giorno dei saluti. Esperienza eccezionale, benché costellata da infortuni: promozione in A, conquista dell’Europa League e tante altre grandi soddisfazioni. Come per Pietro Iemmello che a Sassuolo è stato solo l’anno scorso, totalizzando 5 gol in 16 presenze, con una media realizzativa di grande spessore per un esordiente nella massima serie. Dagli ex neroverdi, al sassolese mancato, ovvero Gianluca Di Chiara che Bucchi voleva fortemente in neroverde dopo averlo allenato l’anno scorso a Perugia. Il giocatore palermitano fu oggetto di una lunga disputa in estate tra le due società: ebbe la meglio il Benevento grazie agli ottimi rapporti tra il presidente Vigorito e quello dei Grifoni, Santopadre. Non è un ex, ma anche per lui sarà una partita speciale con i due allenatori che l’hanno lanciato sulle panchine di Sassuolo e Benevento (De Zerbi lo ha avuto a Foggia).
Se non bastassero questi incroci tra i giocatori, ce n’è un altro che pochi ricordano. Proprio quello tra i due allenatori. Dopo il divorzio da Di Francesco, il Sassuolo aveva puntato forte su Roberto De Zerbi. Era il tecnico bresciano la prima scelta della società del presidente Squinzi. Ma De Zerbi si fece irretire dalle sirene provenienti dalla Spagna e dal Las Palmas che cercava un nuovo allenatore. Trattativa lunghissima che costrinse il Sassuolo ad andare su Bucchi. Poi sfumò anche l’affare con gli spagnoli e De Zerbi rimase senza panchina. Incroci suggestivi, come le storie di calcio che li hanno creati. Un motivo in più per rendere ammaliante la prossima sfida del “Ciro Vigorito”.
f.s.