Una storia di sevizie e torture, violenza e degrado. La vittima è Tiziana. Ha 40 anni e vive in strada. La conoscono tutti in via Toledo. Lei, e la sua vita tormentata da clochard, da qualche tempo nel mirino di giovanissimi senza scrupoli. La conoscono tutti. Soprattutto i commercianti e residenti della Galleria Umberto I dove la senza fissa dimora, in genere, di accampa per trovare un riparo. La conoscono da tanto quella 40enne minuta e la sua vita di stenti. Ma da qualche tempo una baby gang l'ha presa di mira, sottoponendola a sevizie e angherie di ogni tipo.
“I ragazzini arrivano la notte dai Quartieri Spagnoli, mi riempiono di botte, a volte mi urinano e perfino defecano addosso per poi abbandonarmi”. Lo racconta disperata all'Ansa. Secondo quanto raccontato una volta Tiziana, una donna di bassa statura ed esile corporatura sarebbe addirittura prelevata di peso e lasciata svivolare nella vicina fontana di Piazza Trieste e Trento,a due passi dal Plebiscito. Con il volto gonfio dalle ultime percosse ricevute, Tiziana ha chiesto aiuto ai passanti: “Portatemi via da qui, in qualunque posto. Non voglio stare più qui”.
«Rattrista leggere la notizia di Tiziana, la donna senza tetto presa di mira dalle baby gang: il suo caso è seguito già da molti mesi dalle assistenti sociali del territorio, intervenute in più occasioni per offrirle aiuto e supporto. L’assessore alle Politiche Sociali del Comune di Napoli, Roberta Gaeta, conferma che l’amministrazione sarà vicina alla clochard: «Purtroppo ha sempre rifiutato il nostro intervento ed ogni soluzione proposta, ma siamo pronti ad intervenire qualora abbia deciso di accettare l’aiuto».
Siep