Ieri pomeriggio si sono concluse le autopsie delle ventisei giovani donne nigeriane sbarcate a Salerno dalla nave spagnola Cantabria. Il pool di medici, coordinato dal professore Antonello Crisci, ha lavorato senza sosta agli esami che si sono svolti al Cimitero di Salerno. E' emerso che anche un'altra, tra le 26 vittime giunte in città senza vita, era incinta.
Una gravidanza appena agli inizi, di circa un mese e mezzo.
Per tutte la causa della morte più accreditata rimane quella dell’annegamento. Sui cadaveri sono stati effettuati anche i prelievi per il dna. Fotografati anche i volti delle ragazze per il riconoscimento. In ventiquattro non sono ancora state riconosciute e restano senza un nome, sono identificate con un numero.
Su tutte segni di bruciature e violenze. Concluse le autopsie si chiude una prima fase delle indagini, disposte dalla procura di Salerno.
Per i risultati degli esami istologici si dovrà aspettare invece almeno un mese. Intanto si aspetta di conoscere la data che il comune di Salerno sceglierà per i funerali in forma pubblica presso il cimitero cittadino, forse lunedì o martedì. L'amministrazione ha stabilito ci sarà poi un giorno di lutto cittadino e simbolicamente verranno spente le Luci d'Artista per mezz'ora.
S.B.