La spinosa vicenda Rosina anima la vigilia della partita contro il Cesena, un fulmine al ciel sereno che rischia di minare la serenità di un gruppo che vorrebbe concentrarsi esclusivamente sull'ostica trasferta in programma domani pomeriggio al Manuzzi. La situazione è molto chiara e rischia di avere risvolti inaspettati: da un lato il giocatore che non si allena e che sui social, senza autorizzazione, smonta il "caso" sostenendo che lo stop sia legato a problematiche di salute, dall'altro la società che, tramite un comunicato, ribadisce invece che gli esami strumentali a cui si è sottoposto in questi giorni hanno escluso qualsivoglia infortunio. Possibile una sanzione economica, dal momento che per contratto i tesserati non possono scrivere pubblicamente nè su Twitter, nè altrove cose del genere senza l'ok dell'ufficio stampa e della dirigenza. Sul piano legale, invece,cosa potrebbe accadere? Su facebook tanti tifosi sperano in una rescissione, altri invece pretendono chiarezza e preferiscono non schierarsi fino a quando le parti interessate non mostreranno una documentazione che attesti chi effettivamente abbia ragione.
Per non imbatterci in previsioni azzardate, abbiamo contattato telefonicamente il noto esperto di diritto sportivo e affermato dirigente Bruno Iovino che, alla redazione di Granatissimi.Ottopagine, si è espresso così: "Chiariamo subito una cosa: l'eventuale risoluzione contrattuale può avvenire solo dopo sei mesi di inabilità del giocatore certificata, rivolgensodi al Collegio Arbitrale, ma con dichiarazioni di professionisti e un incartamento che parli chiaro. In parole povere: la società sostiene che gli esami strumentali hanno dato esito negativo e che non sussistono problemi di natura organica, Rosina invece non si allena perchè non sta bene. Ovviamente la proprietà ascolta il suo tesserato perchè, ove mai stesse realmente male, è nell'interesse di tutti non rischiare nulla. E'ovvio, però, che la situazione va chiarita e deve essere il giocatore ad inviare al responsabile sanitario della Salernitana una certificazione non del medico curante, ma di uno specialista della patologia che afferma di avere. La società può inoltrare ai vari centri sportivi la richiesta di approfondire. Se la Salernitana dice che sta bene e lui dice che sta male, tocca al giocatore dimostrare che ha ragione, senza documentazione la proprietà non può accertarlo. In casi estremi e particolari si può proporre una riduzione dello stipendio che può sfiorare anche il 30-40% in base alla gravità dell'infortunio, sempre rivolgendosi al Collegio arbitrale della Lega serie B che individuino i professionisti giusti per fare luce sulla vicenda".
In poche parole non esistono presupposti per ipotizzare risoluzioni per giusta causa, come richiesto da molti lettori nello spazio riservato ai commenti. E'logico, però,che Rosina dovrà dimostrare con documenti firmati da professionisti ed esperti della materia (e non è detto che non lo abbia già fatto) che effettivamente è fermo per problemi fisici. Un muro contro muro che, ironia della sorte, nasce dopo le parole di Lotito e la scelta della società di cederlo a gennaio, a quanto filtra anche a titolo gratuito. Rosina,che a Salerno non hai mai fatto la differenza, ha altri due anni e mezzo di contratto a cifre superiori ai 350mila euro netti.
Gaetano Ferraiuolo