di Marco Festa
Subito al lavoro, con il retrogusto amaro del pari a reti inviolate con la Virtus Entella che fa storcere ancora il muso, ma che dovrà presto essere sciacquato via. Sì, perché non c’è sosta e venerdì sarà di nuovo campionato; l’ora di fare i conti con una delle trasferte più difficili: alle 20:30, per la prima volta nella storia allo stadio “Benito Stirpe”, l’Avellino sfiderà il Frosinone, reduce, al pari dei lupi, da un pareggio; 1-1 al “Picco”, contro lo Spezia.
Questa mattina sono dunque iniziati gli allenamenti in vista del match contro i ciociari, che hanno fatto arrabbiare e non poco il pubblico irpino fissando a 25 euro il prezzo dei ticket per il settore ospiti. Defaticante per chi ha giocato ieri, partitella per il resto della squadra. Definitivamente recuperato Pecorini. Acciaccato Suagher. Indisponibili Gavazzi, Morosini e Rizzato, differenziato per Lasik, riposo e terapie per Moretti (distorsione alla caviglia destra). Assenti perché impegnati con le rispettive nazionali Radu (Romania Under 21), Gliha (Slovenia Under 21) e Marchizza (Italia Under 20).
Un bollettino che tiene in ansia soprattutto per la mediana. Tenendo conto del turno di squalifica che sarà comminato a D’Angelo (era in diffida e ieri, contro i liguri, è stato ammonito, ndr) sono infatti proprio le condizioni di Moretti a preoccupare particolarmente: perdere due delle tre pedine del rinnovato centrocampo a cinque, proposto nelle ultime due partite, sarebbe davvero una brutta gatta da pelare, tanto da poter pure obbligare al ritorno al 4-4-2, a meno dell’impiego di Molina - ospite stasera alle 21 a 0825 su Otto Channel 696 - o Falsco da mezzala sinistra con Lasik o Paghera, finito in naftalina dopo il derby con la Salernitana, che chiuderebbero il cerchio. Si vedrà. La caccia al terzo risultato utile di fila, intanto, è già ufficialmente aperta.