Salerno

Ha destato perplessità, e non pochi malumori, l’ordinanza sindacale emanata la scorsa settimana da Palazzo di Città relativa al divieto, relegato al fine settimana e rivolto principalmente ai titolari di bar e locali notturni, di somministrazione di bevande in bottiglie o bicchieri di vetro. In molti, tra quanti lavorano nella movida salernitana, hanno chiesto delucidazioni in merito alle nuove disposizioni che appaiono quantomeno ambigue e, in alcuni casi, molto limitanti. Visto che nell’ordinanza si parla di consumo esterno ai locali, chi è titolare di esercizi con sedie e tavolini all'aperto giustamente si è chiesto se i divieti valgono anche per la somministrazione nei dehor: “Se un cliente seduto ai tavoli esterni mi chiede un calice di vino, o una bottiglia, io come devo servire il prodotto richiesto?”, domanda lecitamente un esercente della zona interessata dai divieti. Ma questo non è l’unico quesito che in queste ore si stanno ponendo gli esercenti.

Vista l’ordinanza, è lecito chiedersi dove andrà a finire il mare di plastica che sarà prodotto nei fine settimana in prossimità dei locali più frequentati del centro storico; il pericolo è che in mancanza di pattumiere – Salerno ne è sempre stata poco provvista e nei mesi “illuminati”,  quando cresce in maniera esponenziale il numero di visitatori e quindi di conseguenza la mole di rifiuti, questa mancanza è particolarmente avvertita -  la città, e soprattutto il suo centro, diventi una grande discarica a cielo aperto. A preoccuparsi di questo effetto collaterale dell’ordinanza di servire bevande in vetro sono soprattutto i residenti del centro storico che temono di venire invasi da bottiglie di plastica, bicchieri e cartacce ancor più degli altri anni.

E’ ovvio che il senso civico e la buona educazione dovrebbero portare i visitatori e gli avventori della movida a non gettare i loro rifiuti a terra ma quando mancano i cestini, o quando questi diventano stracolmi proprio perché in numero inferiore rispetto al fabbisogno, il rischio che ognuno faccia un po’ come vuole è altissimo. Per questo, gli abitanti del centro chiedono all’Amministrazione che, nel far rispettare i divieti relativi a bottiglie e bicchieri di plastica, si provveda anche a rinfoltire il parco pattumiere in modo da evitare tappeti di rifiuti per le strade.

Un altro chiarimento che va fatto è quello che interessa i titolari degli esercizi situati in via Mercanti ai quali è stato imposto di non allestire sedie e tavolini esterni durante il periodo delle Luci d’artista. In molti, giustamente, hanno storto il naso e così l’assessore comunale all’Annona, Dario Loffredo, ha promesso delucidazioni: “Voglio prima di tutto specificare che per la limitazione di tavolini e sedie nel centro storico, piazza Flavio Gioia è esclusa dal provvedimento. – ha assicurato il membro della giunta - Per quanto riguarda gli altri, voglio analizzare la situazione locale per locale perché limitare tutti  mi sembra un po’ eccessivo e  credo che sia un mio dovere e un dovere dell’Amministrazione  far sì che tutti i locali possano avere i tavolini e sedie, ovviamente nel rispetto della sicurezza”. Oggi sono quindi previste le verifiche che potrebbero portare a modifiche o a integrazioni dell’ordinanza che tanto sta facendo discutere.

Fiorella Loffredo