Benevento

E' stato condannato ad 8 mesi per i 41 grammi di hashish consegnati alla Mobile, ma assolto, per non aver commesso il fatto, dall'accusa relativa ad un chilo e mezzo della stessa 'roba' rinvenuto nel palazzo in cui abita.

E' la sentenza del giudice Simonetta Rotili per Giuliano Petillo (avvocato Gerardo Giorgione), 54 anni, di Benevento, già noto alle forze dell'ordine, che nel maggio 2014 era stato arrestato per detenzione ai fini di spaccio di stupefacenti.

Gli agenti avevano proceduto ad una perquisizione del suo appartamento, lui aveva aperto un cassetto di un mobile della cucina nel quale erano sistemati, all'interno di una busta di plastica per alimenti, un bilancino di precisione, un coltellino a serramanico e circa 41 grammi di hashish.

Le ulteriori sorprese erano saltate fuori all'ultimo piano dello stabile, dove erano stati scovati quindici panetti di hashish (in tutto un chilo e mezzo), divisi ed avvolti sempre da una busta di plastica, infilati in un'intercapedine creata dietro il battiscopa della porta di accesso al terrazzo condominiale.

Droga di cui era stata attribuita la 'paternità' a Petillo, che l'aveva negata quando era comparso dinanzi al gip per l'udienza di convalida. Oggi l'epilogo del processo e, come detto, l'assoluzione dall'imputazione che riguardava quell'ingente quantitativo.

Esp