Salerno

Sarà emessa il 18 dicembre la sentenza sullo stupro di Santa Teresa. Rinviata ancora l'udienza, prevista per oggi. In quella data ci saranno dunque le repliche e gli uomini alla sbarra per le violenze conosceranno il proprio destino. Sotto accusa ci sono due marocchini. L'imputazione è quella di violenza sessuale di gruppo aggravata.

Vittima una 31enne di origine straniera. L'episodio risale al maggio del 2016. Tutto sarebbe avvenuto sulla spiaggia di Santa Teresa, a Salerno. Il pm Francesco Rotondo ha chiesto  10 anni per il 38ennne Radouine Makkak, 8 per il 40enne Hassan Raziqi.

La giovane fu avvicinata mentre si trovava di notte da sola vicino alla spiaggia. I due le chiesero denaro per comprare da bere, lei per paura diede loro 50 euro.

Ma questo non bastò. Iniziarono ad infastidirla, fino alla violenza sessuale vera e propria. Sarebbe accertata dai referti medici, dalle escoriazioni sui glutei, sui gomiti e dai lividi sul corpo della giovane che dimostrerebbero come la ragazza abbia opposto resistenza ai due uomini.

 Entrambi hanno comunque sempre negato le violenze. La 31enne, fu trovata sotto choc. "E' stato un incubo, speravo solo finisse presto" ha raccontato.
Un rapporto consenziente, consumato dopo una serata trascorsa in compagnia, nessuno stupro. E' questa invece la tesi della difesa di Makkak. A difendere il 38enne l'avvocato Gerardo Cembalo, che chiederà l'assoluzione dell'imputato.

Sara Botte