Il Benevento di Cinelli e Landaida sta per prendere forma. Domani pomeriggio i due nuovi tecnici giallorossi sceglieranno il loro primo “undici”, quello che sfiderà il Messina di Nello Di Costanzo. Sono previste tante novità, il Benevento si rifà il look per queste ultime tre partite della stagione regolare, in vista dei play off. Novità sostanziali rispetto al passato, del solco tracciato da Brini rimarrà ben poco. Si cambia modulo tattico e non è cosa di poco conto: dal 4-4-2 si passa al 3-5-2. Cambiano le radici dell'assetto di squadra e con loro anche tutta una serie di schemi che vanno ripassati a memoria fino a renderli utilizzabili al meglio. In termini pratici le differenze tra i due moduli sono abbastanza rilevanti: nel 4-4-2 ci sono due difensori centrali, due centrocampisti, due punte e ben quattro esterni, due bassi e due alti. Nel 3-5-2 i difensori centrali diventano tre, così come i centrocampisti. Gli attaccanti restano due, tanti quanti saranno gli esterni. Cambia la tattica, insieme alla mentalità. “Voglio una squadra aggressiva – ha detto Cinelli – noi non aspetteremo mai gli avversari, proveremo sempre a fare la partita”. Cambiamento epocale: il Benevento finora era stato squadra “femmina”, aspettava che fossero gli altri ad aggredirla per rispondere in ripartenza. Finché la condizione fisica è stata quella ottimale, tutto è andato per il meglio. In fondo il sistema di gioco, quando ci si affida alla fisicità, è sempre abbastanza semplice. I problemi sono arrivati quando la forma ha cominciato a scadere. La tattica troppo elementare non ha aiutato e il Benevento ha finito col perdere i punti che gli costeranno la vittoria in campionato. Ora si ricomincia. Con più copertura sia in difesa che a centrocampo. Padella, Lucioni e Scognamiglio dovrebbero garantire la massima impermeabilità alla squadra, soprattutto se i tre centrocampisti e i due esterni sapranno fare la loro parte nella fase di non possesso. Si parte così. Sugli esterni, a sinistra dovrebbe esserci Som, a destra il ballottaggio tra Celjak e Melara (possibile anche una staffetta). A centrocampo il ritorno dal primo minuto di Doninelli che andrà sul centro destra, mentre sull'altro versante ci sarà Agyei. In mezzo, coperto come non mai, Gaetano D'Agostino che avrà il compito di far partire l'azione con le sue giocate di classe superiore. Davanti quasi certamente toccherà a Eusepi e Mazzeo.
Anche dalle convocazioni si evincono novità sostanziali: c'è per la prima volta dopo il lungo infortunio Andrea De Falco. E' un rientro che apre il cuore alla speranza: il giocatore di Ancora sarebbe dovuto essere un protagonista di questo campionato, ma l'infortunio lo ha praticamente tenuto fuori per tutto l'anno. Il suo recupero regala al Benevento un giocatore in più di grande esperienza e tecnica in un momento cruciale della stagione. L'altra novità, non meno importante, è la presenza di Campagnacci nella lista degli attaccanti. Questo vuol dire che Cinelli e Landaida considerano il giocatore di Spello una seconda punta e non un esterno come lo ha inteso finora Brini. Il nuovo Benevento sarà così, bisogna guardarlo con fiducia. E aspettarsi subito delle risposte importanti.
Franco Santo