Toh, guarda chi si rivede! Il calcio è un ciclo infinito di sfide, alcune inedite, altre che a distanza di un po’ di tempo si ripropongono. Benevento-Sassuolo è un piccolo “remake”, non certo una classica. Che fa tornare però alla mente dettagli non proprio insignificanti della storia recente della squadra giallorossa. Due confronti nel campionato di C2 del 2005-06, due lustri fa, storie parallele, l’inizio di una scalata per entrambe. Quell’anno il Sassuolo di Remondina fu promosso in C1 per la prima volta nella sua storia, mentre il Benevento diventò a metà stagione una delle aziende preferite della famiglia Vigorito. Stagione cruciale per entrambe. La Strega aveva cominciato quel campionato dalle ceneri del fallimento Spatola nell’ultimo campionato di C1, salvando la C2 solo grazie al Lodo Petrucci. Società assegnata politicamente al bellunese Tescari e a suo genero, il tennista beneventano Cosimo Napolitano. Squadra costruita strada facendo, senza troppa programmazione. Eppure alla decima giornata, quando il Sassuolo arrivò per la prima volta al Santa Colomba, il Benevento era secondo in classifica dietro alla Sansovino e poteva contare su un vantaggio di sei punti sui sassolesi. La vittoria degli emiliani fu abbastanza sorprendente: 2 a 1 grazie ai gol di Pagani e Masucci che rimontarono l’iniziale vantaggio di Pinamonte su rigore. Un campanello d’allarme per una squadra che aveva fatto una preparazione pessima. Il ritorno, il 19 marzo del 2006, è una data storica per la dirigenza giallorossa. Appena due giorni prima, venerdì 17 (alla faccia della scaramanzia…), Oreste e Ciro Vigorito avevano rilevato il Benevento. Il tempo di una riunione conoscitiva e subito in campo a Sassuolo. Singolare che il tecnico di quella squadra giallorossa Carlo Florimbj arrivò in ritardo al summit fissato dai nuovi dirigenti al Bei Park, perché preferì l’abituale corsettina post-allenamento senza curarsi dell’appuntamento con la nuova società. La domenica perse 2 a 0 a Sassuolo (doppietta di Giglioli), accumulando la sua terza sconfitta di fila: apparve quasi scontato che la società decidesse di cambiare subito timoniere e di chiamare Paolo Specchia al suo posto. Gocce di memoria, frammenti di storia giallorossa. Il Sassuolo torna nel Sannio dopo aver svestito i panni di squadra del piccolo centro in provincia di Modena, dopo aver conosciuto serie A e Europa League, aver coltivato non pochi campioni. Eppure il Benevento l’affronterà alla pari, provando a cambiare il verso del suo campionato. E anche ad esorcizzare quei due precedenti non proprio piacevoli. Perché la storia è fatta proprio per essere continuamente riscritta.
f.s.
Nella foto tratta dal campionato 2005-06 un momento di esultanza dei giallorossi