Salerno

E' un momento importante per la Salernitana. Undici risultati utili consecutivi, ottava rimonta in quattordici gare a considerare anche l'incontro con il Bari, da dove si era partiti da 0-1, e tre partite alla finestra di cui solo quella di domenica prossima in casa contro la Cremonese e poi due trasferte, Cittadella e Brescia. Un bilancio, tutto sommato, positivo fino a questo momento. Salernitana collocata nelle zone alte a quota 21, in una classifica però corta con tutte le squadre raccolte in appena 12 punti.

Praticamente e matematicamente in serie cadetta la prima e l'ultima in classifica possono lottare ancora per qualsiasi traguardo. Ovviamente non sarà così, perchè la qualità delle rose delle squadre è ben diversa e man mano che si va avanti le formazioni più quotate riusciranno a creare un distacco in classifica. Tra queste speriamo ci sia la Salernitana.

L'unione del gruppo, probabilmente, sta facendo la differenza. E' quanto emerso anche dal nostro sondaggio proposto ieri durante la trasmissione Granatissimi, in onda su Otto Channel canale 696 del digitale terrestre. Infatti alla domanda “Salernitana, quale la componente principale delle rimonte?”, la risposta è stata A) Qualità della squadra 20% B) Unione del gruppo 45% C) Spinta del pubblico 22% D) scelte dell'allenatore 7% E) altre 6%. Quindi l'unione del gruppo viene ritenuta da una parte dei tifosi l'elemento fondamentale dei successi di questa squadra.

Una cosa che piace tanto ai tifosi, che apprezzano quando i loro beniamini fanno gruppo e sudano per la maglia. Si sta creando un certo feeling tra calciatori e supporter granata. Ovviamente siamo lontani ancora su quello che si creò nell'ultima stagione della Salernitana di Antonio Lombardi. Quella che sfiorò la serie B, per intenderci, con tanti calciatori che lottavano solo per la maglia senza percercepire gli emolumenti. La speranza è di ripetere quell'impresa, però con un epilogo diverso. Altra storia, altra società e... altro risultato.

Maurizio Grillo