Avellino

di Pierluigi Melillo

Perdere un figlio adolescente, nel pieno della vita, travolto e ucciso da un automobilista ubriaco mentre tornava a casa in motorino dopo una festa. Aveva solo 17 anni.

Ma da quella tragedia, dolorosa, che ti segna per sempre, una madre ha trovato il coraggio di andare avanti e di guardare alla vita. Francesca Genovese, avellinese, ha lasciato sulla copertina del libro che ha pubblicato un messaggio eloquente: “Un percorso intimo per tenere vivo il ricordo di mio figlio Carmine Sica”. Anche il titolo è significativo: “Destini, storia di una vita di affetti, di amicizia, di intrecci e casualità".

Ho scritto queste poche pagine – spiega l'autrice – per raccontare la mia esperienza nel dolore, quello più atroce e innaturale. Un dolore – aggiunge Francesca – con cui ho imparato a convivere, è diventato parte di me. Con il tempo, però, questo ha subito una sorta di metamorfosi, che mi ha permesso di andare oltre...di sperare...”.

Ecco, andare oltre la tragedia. Francesca alla fine scrive un inno alla vita perché lei non si è fatta trascinare nel buio, ma è riuscita a risalire dal fondo che aveva toccato. Ilde Rampino ha aiutato questa madre coraggiosa a raccontare la sua storia e a racchiuderla in poco meno di 50 pagine autoprodotte, senza l'aiuto di nessun editore, con le illustrazioni originalissime di Dorotea Virtuoso.

Ci sono ricordi struggenti ma anche messaggi di speranza come quando Francesca scrive: “Ho scelto di vivere e di farlo anche per lui”. Un mondo di emozioni, raccontate con passione e semplicità da una madre che ci dà una grande lezione: “Si può morire con il corpo, ma tenere vivo il ricordo è la più grande vittoria”. I fondi raccolti con la vendita del libro saranno devoluti in beneficenza e donati alla Totalife, la onlus che di recente è riuscita a realizzare una clinica mobile della Croce Rossa in Kenya.

Il libro “Destini” sarà presentato ad Avellino domenica 19 novembre presso l'ex carcere borbonico alle ore 17.