Salerno

Prenderà il via domani sera con l'anticipo tra Frosinone ed Avellino la quindicesima giornata del campionato di serie B che, come sempre, si preannuncia ricca di gol e risultati a sorpresa. I biancoverdi, reduci dallo scialbo pareggio interno per 0-0 contro la Virtus Entella, saranno ospiti di una delle squadre più forti ed attrezzate della categoria e proveranno a ripetere la doppia impresa della passata stagione sperando di accantonare una volta per tutte quei 20 minuti fatali del derby contro la Salernitana. I padroni di casa, tuttavia, partiranno nettamente favoriti e potranno godere della spinta di almeno 12mila spettatori,storicamente gemellati con i tifosi dell'Avellino, ma desiderosi di avviare la prima fuga stagionale dopo l'ennesimo X in trasferta. Detto ampiamente del big match tra Salernitana e Cremonese che sarà assai indicativo in chiave play off, cerchiamo con il rosso anche Novara-Bari: da un lato i piemontesi in caduta libera da un mese, dall'altro la squadra che ha collezionato meno punti lontano dalle mura amiche pur ritrovandosi a sole due lunghezze dalla vetta. Corini si gioca la panchina, i biancorossi dovranno dare un senso a questo campionato e far capire che il tabù trasferta può essere definitivamente sfatato.

Palermo-Cittadella sembra gara senza storia: i veneti, ormai, sembrano parenti alla lontana della squadra imprevedibile e vincente che un anno fa sfiorò addirittura la A attraverso i play off. Punti pesantissimi in palio anche ad Empoli, con Donnarumma e Caputo che sfidano Yallow e Laribi, leader di un Cesena rinato con Castori, ma ancora frastornato dall'ennesima rimonta subita. Aglietti, a Chiavari, spera di ottenere i primi tre punti contro la rivelazione Venezia, il Parma potrebbe condannare all'esonero FIorin e Maresca e candidarsi per la promozione diretta, ma occhio anche al Carpi che, in crescita, farà visita al Perugia di Breda che non vince da due mesi. Chiudono il quadro della quindicesima giornata Brescia-Spezia, Foggia-Ternana e Pescara-Pro Vercelli, ultima chiamata anche per Zeman.

Gaetano Ferraiuolo