Salerno

Mancano poco più di 24 ore alla gara tra Salernitana e Cremonese. I granata in questo campionato tra le proprie mura amiche non hanno mai perso, di contro però i grigiorossi sono la squadra con più vittorie in trasferta. Proprio da questo dato, il doppio ex Stafano Guidoni, attraverso le pagine de Il Mattino, ha analizzato la gara di domani:

«Un dato interessante ma che lascia il tempo che trova in un campionato strano come la serie B. Quelle che possono sembrare delle regole scritte vengono invece smentite ogni settimana, di sicuro la Salernitana ha la forza per controbattere la caratteristica attuale della Cremonese».

La gara di domenica pomeriggio può diventare la definitiva prova di maturità per la Salernitana?

«Soprattutto perché si sta iniziando a delineare la classifica. Per cui fare punti adesso diventerà fondamentale tra qualche settimana quando tutto sarà un po’ più chiaro, in più la Cremonese ha un signor allenatore e una rosa molto importante per la categoria».

Intanto sono 11 i risultati utili consecutivi, che tradotto vuol dire - 6 dal record della Salernitana di Delio Rossi del 1997. È un peso o un incentivo?

«Il record è ancora troppo distante, quando mancheranno 2-3 partite allora sì che il pensiero sarà costante. Di sicuro la Salernitana da dopo la sconfitta di Carpi ha saputo dare un vero segnale a sé stessa e a tutte le sue avversarie, magari se avesse trasformato qualche pareggio in vittoria avrebbe reso tutto ancora più affascinante».

Di certo l’intero ambiente granata si sta iniziando ad abituare alla presenza costante nella griglia dei playoff, giusto sognare o meglio non lasciarsi troppo attrarre dal momento?

«Giusto seguire l’onda e cavalcarla, perché pensare l’esatto contrario credo possa essere solo controproducente. Ovviamente ogni tanto serve sempre gettare acqua sul fuoco, ma la Salernitana ha un buon organico e finora si è dimostrata anche compatta e capace di rimonte insperabili».

C’è il solito dubbio legato all’attacco: Bocalon, Rodriguez e Rossi, qual è la coppia meglio assortita dal punto di vista tecnico?

«Posso dire che conosco molto bene Bocalon ed è lui probabilmente il punto fermo del reparto offensivo. I 5 gol segnati possono sembrare pochi, ma se immaginiamo una proiezione futura vuol dire arrivare certamente a quota 14-15 a fine stagione. Ma tutti e tre si meritano un applauso perché non stanno facendo rimpiangere Coda».

Nei grigiorossi, invece, mancherà Paulinho, un’assenza che può incidere sulla gara?

«Parliamo di un signor attaccante per la categoria, ma la Cremonese ha talmente tanti giocatori di valore che non sentirà molto la sua mancanza. Non bisogna poi dimenticare che all’interno dell’ambiente grigiorosso c’è grande entusiasmo e grande fame dopo la promozione della scorsa stagione e i risultati positivi di quella attuale».

Dopo i numeri della gara con il Bari, l’Arechi si prepara nuovamente a superare quota 10.000 spettatori. È lecito aspettarsi una presenza sempre maggiore allo stadio?

«La gente a Salerno non aspetta altro che andare allo stadio nel weekend, sei risultati continueranno a essere positivi allora saranno davvero grossi problemi per gli avversari dei granata».

 

Redazione sport