Benevento

Alla fine ha mischiato le carte come se fosse una partitella del giovedì. In conferenza Roberto De Zerbi ha fatto sapere di non avere ancora scelto il sistema di gioco con cui affronterà il Sassuolo. Il motivo dei dubbi? Semplice: la condizione fisica degli ultimi tre giallorossi usciti dall’infermeria, ovvero D’Alessandro, Antei e Costa. Vorrebbe tanto disegnare il suo primo 4-3-3 stagionale, ma deve fare i conti proprio con le condizioni fisiche dei giocatori di cui sopra. Costa è appena tornato dalla riabilitazione di Bologna, Antei ha svolto i primi giorni di preparazione svolgendo lavoro differenziato. Il più in condizione di tutti è Marco D’Alessandro. Per lui è solo questione di collocazione tattica. Se De Zerbi rinunciasse alla difesa a quattro e dovesse essere “costretto” a riproporre il 3-4-2-1, dove collocherebbe l’ex atalantino? Il tecnico ha risposto a questo quesito dicendo che D’Alessandro è uomo di fascia e non uno abituato a giocare tra le linee, ma ha anche detto che se glielo chiedesse lui saprebbe farlo. O al limite farebbe l’esterno a centrocampo.

La questione principale è di carattere fisico: De Zerbi vuole giocatori al cento per cento della condizione, non si fida a gettare nella mischia qualcuno che potrebbe alzare bandiera bianca nel corso della contesa. Giocare con due centrali di difesa che non sono al massimo gli consiglia di utilizzarne ancora… tre. Come a Cagliari, come a Torino. Dalla prestazione con la Juventus vuole ripartire per una sorta di orgoglio conseguito: “Abbiamo perso 2 a 1 dalla squadra che ne ha dati sei all’Udinese e quattro alla Spal”. Vale per aumentare l’autostima, ma questa volta bisognerà giocare in maniera diversa: all’Allianz si è fatta difesa strenua ed è servito per capire che questa squadra, che era stata bollata con un Dna dichiaratamente offensivo, sa anche difendersi. Ma stavolta, con le dovute cautele, bisognerà attaccare. E provare a vincere. Provare, non farlo per forza. Conquistare i tre punti sarebbe il massimo, ma se solo si rompesse il ghiaccio cancellando quello zero in classifica, si potrebbe anche accettare. La missione non è quella di vincere questa partita, ma di permettere a questa squadra di cominciare a giocarsela alla pari con tutti. Facendo punti, ovviamente. In continuazione.

f.s.