di Simonetta Ieppariello
Minorenni, incensurati e di buona famiglia. Sono quattro i ragazzini, individuati dagli agenti di polizia, che avrebbero dato fuoco ad un barbone per gioco, o forse per noia. Questo l'identikit dei responsabili della tragedia sfiorata venerdì sera a Piazza Kennedy. Le indagini sono arrivate alla svolta già nella serata di sabato. Ieri altre domande, altri testimoni da ascoltare per definire ogni passaggio di quel maledetto venerdì sera. Oleg, un senzatetto di origine ucraina che stava riposando all'interno della casetta di vetro, era stato attaccato dalle fiamme. Fondamentali per individuare gli autori del raid incendiario, le testimonianze raccolte dagli uomini della Squadra volanti che, evidentemente, hanno confermato quanto dichiarato sin da subito dai due protagonisti della drammatica vicenda «Abbiamo visto alcuni ragazzini lanciare qualcosa, e poi scappare subito via».
Ieri negli uffici del vicequestore Elio Iannuzzi i 4 minorenni identificati sono stati ascoltati per diverse ore. Ora la competenza passa alla Procura per i minori, alla quale è stata trasmessa un'informativa di reato per incendio doloso e lesioni aggravate come conseguenza dell'incendio.
I quattro giovanissimi hanno tutti 14-15 anni. Sono di Avellino e provenienti da famiglie benestanti e senza alcuna appartenenza politica precisa. L'ipotesi di una bravata compiuta per gioco resta l'ipotesi in piedi.
Una «bravata» che ora rischia di costar caro, considerando che Oleg l'ha scampata davvero per poco. Insomma, un caso che fa riflettere per le conseguenze ben più gravi che si sono rischiate.